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NEWS
Una telefonata all’amante fa scattare la separazione con addebito
È sufficiente una telefonata all’amante perché possa essere addebitata la separazione al marito. È la moglie a registrare di nascosto la conversazione e a depositarne in giudizio la trascrizione, da cui emerge chiaramente che l’uomo intrattiene una relazione con un’altra donna, e ciò basta a provare l’infedeltà. Risulta irrilevante persino il fatto che in Tribunale non sia stato prodotto il supporto audio originale.

CdM: pacchetto sicurezza e commissari straordinari per il Ponte sullo Stretto
Il Consiglio dei Ministri si è riunito giovedì 5 febbraio 2026, a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giorgia Meloni per l’approvazione del c.d. pacchetto sicurezza e del decreto legge recante disposizioni urgenti in materia di commissari straordinari e concessioni.

Il CNF modifica la norma sull’equo compenso
Il Consiglio nazionale forense, consultati i Consigli dell'Ordine circondariali degli avvocati, nella seduta amministrativa del 23 gennaio 2026, ha adottato la delibera n. 959 con la quale ha apportato al Codice deontologico forense modifiche in tema di equo compenso.

Consulta: illegittima (in parte) la legge toscana sul fine vita
La legge regionale toscana sul fine vita è riconducibile all’esercizio della potestà legislativa concorrente in materia di tutela della salute e persegue la finalità di dettare norme a carattere meramente organizzativo e procedurale, al fine di disciplinare in modo uniforme l’assistenza da parte del servizio sanitario regionale alle persone che chiedano di essere aiutate a morire. Numerose sue disposizioni hanno, però, illegittimamente invaso sfere di competenza riservate alla legislazione statale.

Prelevamento dei minori: facciamo il punto
Guida pratica al testo redatto dall’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza sul prelevamento dei minori e sul collocamento etero-famigliare.

Arresto per maltrattamenti: non è sufficiente la denuncia fondata su una singola videoripresa
La videoripresa effettuata dal figlio, nella quale si documenta una condotta aggressiva del padre con violenza sulle cose, utilizzata come prova dei presunti maltrattamenti in famiglia ai danni della madre, non è sufficiente a giustificare l’arresto dell’uomo, in quanto non integra i presupposti della flagranza nella forma “differita”.

Indeterminatezza dei tassi: come si applica l’art. 117 TUB
Con l’ordinanza in esame, la Prima Sezione Civile è stata chiamata a sciogliere un nodo in punto di applicazione dell’art. 117, comma 7, TUB, nella versione introdotta dal d. lgs. n. 141/2010, al contratto di conto corrente con apertura di credito stipulato in epoca antecedente a tale modifica normativa.

Nullità e irregolarità nel procedimento disciplinare autoferrotranviario: i confini tracciati dalla Corte di Cassazione
Nel settore autoferrotranviario, è nullo il licenziamento disciplinare intimato da un soggetto diverso dal Consiglio di disciplina, unico organo competente; le irregolarità formali anteriori al procedimento non ledono il diritto di difesa e non determinano nullità né tutele reintegratorie o risarcitorie.

Sinistro stradale con velocipede su strisce pedonali
La decisione della Suprema Corte affronta una questione di responsabilità comune, perché raramente viene rispettato il Codice della strada da parte dei conducenti di velocipedi. In particolare, viene in considerazione l’obbligo di condurre a mano i velocipedi sulle strisce pedonali, ai sensi degli artt. 182, comma 4, cod. strada e dell’art. 377, comma 2, del suo regolamento di esecuzione.

Autoscontro, niente cinture di sicurezza sulle macchinine: titolare della giostra colpevole per l’incidente subito dal minore
Condanna definitiva per la titolare di un autoscontro, ritenuta corresponsabile per quanto capitato ad un bambino di otto anni. Impossibile ridimensionare tale colpa a fronte della pari responsabilità attribuita alla madre del minore.

Nullità dei contratti derivati in assenza di mark to market e scenari di rischio
Il contratto di Interest Rate Swap deve fondarsi su un’alea razionale. È nullo per immeritevolezza l’accordo che non esplicita il mark to market e gli scenari probabilistici, elementi necessari per misurare il rischio. Tuttavia, per i derivati semplici (plain vanilla) di copertura, i criteri di calcolo possono essere desunti da standard di mercato senza eccessivi dettagli matematici.

I limiti probatori per l’ammissione allo stato passivo dei crediti bancari in fallimento
La Prima Sezione civile della Corte di Cassazione interviene nuovamente sulla prova del credito bancario in sede di opposizione allo stato passivo, delineando in modo puntuale l’ambito applicativo del criterio del cd. “saldo zero” e i rapporti tra tale tecnica, la presunzione di veridicità degli estratti conto e la posizione del curatore fallimentare.

Casellario giudiziale: attivazione su scala nazionale del nuovo servizio digitale di certificazione in “accordo diretto” per PA e gestori di pubblico servizio
Il Dipartimento per l’Innovazione tecnologica della giustizia ha realizzato, in stretta collaborazione con il Casellario centrale, un nuovo servizio digitale su base nazionale.

Ricerca giuridica e trasformazione del mondo del lavoro
L'ormai prossima presentazione (in programma presso la Corte di Cassazione il 13 febbraio) del Trattato di diritto del lavoro, curato da Giovanni Amoroso, Vincenzo Di Cerbo e Arturo Maresca per i tipi dell’Editore Lefebvre Giuffrè costituisce l’occasione per svolgere alcune considerazioni a proposito del compito del giurista di fronte all’attuale e mutevole conformazione del mondo del lavoro. È, infatti, dovere della ricerca dottrinale (al pari di quanto richiesto alla giurisprudenza) quello di essere consapevole di tale mutevolezza per rimanere al passo con la realtà fattuale che circonda la collettività, per interpretarne le manifestazioni e darne una corretta descrizione giuridica, in sincrono con il legislatore che è chiamato a svolgere la sua essenziale funzione regolatoria.

20mila euro lordi annui e casa di proprietà bastano a escludere il diritto all’ex moglie all’assegno divorzile
La Prima Sezione civile della Cassazione conferma il rigetto dell’assegno divorzile in favore dell’ex moglie, ritenendo sufficiente, ai fini dell’autosufficienza economica, un reddito lordo annuo di poco superiore a 20.000 euro accompagnato dalla proprietà della casa di abitazione.

Arresto obbligatorio per truffe agli anziani, la Cassazione salva il “decreto sicurezza”
La Seconda Sezione penale della Corte di Cassazione, con la sentenza in esame, ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto avverso l’ordinanza del Tribunale di Crotone che aveva convalidato l’arresto in flagranza per il delitto di truffa aggravata ex art. 640, comma 3, c.p., divenuto ipotesi di arresto obbligatorio a seguito delle recenti modifiche introdotte dal d.l. 11 aprile 2025, n. 48 (c.d. “decreto sicurezza”).

Lavora come segretaria presso lo studio legale del convivente: confermato il rapporto subordinato
La Sezione Lavoro della Corte di Cassazione affronta nuovamente il tema del lavoro subordinato prestato dal convivente more uxorio all’interno di uno studio professionale, con specifico riferimento alla compatibilità tra vincolo affettivo e rapporto di lavoro dipendente e al regime probatorio rafforzato richiesto per superare la presunzione di gratuità della prestazione.

Locazioni immobiliari: è valido il riscatto azionato tramite atto di citazione
La dichiarazione di riscatto è atto negoziale unilaterale recettizio: è sufficiente qualunque atto scritto che contenga la volontà di riscattare e giunga al terzo acquirente entro il termine semestrale, senza necessità di formule sacramentali o di menzione espressa dell’offerta di pagamento.

Assoluzione perché il fatto non sussiste ed accertamento dell’illecito civile secondo la regola del più “probabile che non”
La Sesta Sezione penale, in tema di impugnazioni, ha affermato che, nel giudizio di legittimità instaurato a seguito del ricorso proposto, ai sensi dell’art. 576 c.p.p., dalla sola parte civile avverso la sentenza di appello che, ribaltando la decisione di condanna di primo grado, abbia assolto l’imputato dal delitto ascrittogli con la formula “perché il fatto non sussiste”, il giudice non deve più statuire sulla responsabilità penale dell’imputato, ma, in conformità al principio della presunzione di innocenza dello stesso, sancito dall’art. 6, par. 2, CEDU, deve decidere solo sull’esistenza e sulla concreta entità di un pregiudizio risarcibile, mediante l’applicazione, in via esclusiva, delle regole civilistiche relative alla responsabilità da illecito civile.

Compenso avvocato: dies a quo nel decreto di perenzione, non nella sanatoria
La Cassazione interviene sulla decorrenza della prescrizione del credito professionale dell’avvocato nei giudizi amministrativi in tema di numero chiuso universitario, quando l’interesse sostanziale dello studente sia stato soddisfatto per effetto della legge n. 264/1999.

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