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NEWS
RASSEGNA DELLA GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA

Digitalizzazione dei contratti pubblici: limiti dell’automazione decisionale e riserva di umanità
Il Tar Catania (n. 1157/2026), riconosciuta la significativa accelerazione impressa al processo di digitalizzazione con il nuovo codice dei contratti pubblici, delinea i principi che consentono di conformare l’utilizzo di strumenti informatici al necessario rispetto delle garanzie fondamentali che costituiscono limiti invalicabili all’automazione dell’attività amministrativa.

Onere di attivare la negoziazione e chiamata di terzo: a chi spetta svolgerla?
In caso di estensione soggettiva del giudizio con chiamata in causa del terzo, solo il convenuto e non anche il terzo chiamato ha facoltà di eccepire il mancato esperimento della negoziazione assistita ex art. 3 D.L. n. 132/2014. In ogni caso, quando l’attore abbia promosso per scelta o per errore una mediazione anziché una negoziazione assistita, la condizione di procedibilità va considerata assolta, in quanto la mediazione può validamente sostituire la negoziazione assistita, assolvendo la con

Pena concordata: il GIP non può accogliere il patteggiamento e negare la pena sostitutiva
Nel caso esaminato, il GIP aveva accolto la richiesta di applicazione della pena concordata per reati in materia di stupefacenti, armi e munizioni, ma aveva negato la sostituzione della pena detentiva con la detenzione domiciliare, nonostante il consenso espresso del PM. La Suprema Corte qualifica tale operazione come illegittima “scissione” dell’accordo, potendo il giudice verificarne solo legalità e ammissibilità, senza poterlo rimodulare selettivamente.

Per la Cassazione il giudice deve supplire alle carenze probatorie delle parti: un potere-dovere di integrazione?
La Corte di cassazione afferma che il giudice ha una funzione riequilibrante, atta a supplire alle carenze delle parti che incidano in modo determinante sul risultato del giudizio. Pertanto, questa funzione va esercitata (un “potere-dovere”) tutte le volte in cui le prove proposte dalle parti non risultino sufficienti per attuare la funzione conoscitiva propria del processo, sempreché la necessità di assumere nuove prove che potrebbero essere decisive risulti dagli atti.

Quantificare l’angoscia: la liquidazione equitativa del danno e i suoi limiti
A quasi quindici anni dal naufragio della Costa Concordia, quella tragedia torna davanti alla Corte di Cassazione. Non per riaprire colpe ormai accertate, ma per una domanda molto più sottile: quanto vale, in denaro, il terrore di chi ha creduto di stare per morire? Il podcast analizza il potere del giudice di liquidare “in via equitativa” il danno non patrimoniale: uno strumento indispensabile, perché certe sofferenze non si misurano con un metro, ma anche insidioso, perché rischia di trasforma

Superbonus e subappalto: il mancato credito fiscale è rischio d’impresa, non impossibilità sopravvenuta
Il contratto di subappalto non prevede alcuna clausola che subordini il pagamento all’effettiva fruizione del beneficio fiscale o al buon esito della cessione del credito; ne consegue che l’esecuzione dell’opera genera il diritto al corrispettivo a prescindere dalle vicende del credito d’imposta.

Rescissione del giudicato, successione di norme e disciplina applicabile
La Corte di cassazione ha affermato che in tema di rescissione del giudicato, ove l’ordinanza di procedersi in assenza sia stata pronunciata prima dell’entrata in vigore del d.lgs. n. 150/2022 , trova applicazione, ai sensi dell’art. 89 del medesimo decreto, l’art. 629- bis c.p.p. nel testo previgente, con conseguente decorrenza del termine per la proposizione della richiesta dalla conoscenza del procedimento, intesa quale acquisizione di elementi sufficienti a consentire l’esercizio del rimedio

Sezioni Unite: gli errori dei giudici superiori non integrano automaticamente vizio di giurisdizione
Come evidenziato dalla Suprema Corte: «i vizi di giurisdizione, infatti, possono essere azionati presso le Sezioni Unite con ricorso ex art. 111 comma 7 Cost. solamente se coincisi con una erronea affermazione delle attribuzioni del giudice, mentre non può sindacarsi in detta sede l’errore che non si sia risolto nel rifiuto di esercitare la giurisdizione, ma solo nel suo cattivo esercizio».

La Cassazione si pronuncia sulla responsabilità dell’esperto stimatore conseguente ad errori nella perizia
La pronuncia in commento si sofferma su una questione di sicuro interesse per chiunque si occupi di espropriazione immobiliare: la responsabilità del professionista incaricato della stima di un bene nell’ambito di una procedura esecutiva, la cui erronea valutazione dell’immobile abbia inciso sulla determinazione del prezzo e della scelta degli offerenti di partecipare alla gara.

Applicazione dell’art. 48 bis d.P.R. 602/1973 ai compensi dei difensori antistatari in materia di legge Pinto
Il Ministero della Giustizia ha chiarito che l’art. 48‑ bis , comma 1‑ ter , d.P.R. n. 602/1973 si applica anche ai pagamenti effettuati dalla Pubblica Amministrazione in favore dei difensori antistatari, inclusi quelli liquidati nei procedimenti di equa riparazione ex legge Pinto.

Per l’affidamento in prova anche il volontariato è attività lavorativa
La Cassazione ha annullato con rinvio l’ordinanza del Tribunale di sorveglianza che aveva negato l’affidamento in prova al servizio sociale in favore di un condannato per reati in materia di stupefacenti, alla luce dei suoi precedenti e dell’assenza di stabile attività lavorativa, richiamando il proprio consolidato orientamento secondo cui il giudizio prognostico deve concentrarsi sulla condotta successiva e sui comportamenti attuali del condannato, secondo un criterio di gradualità che non può

Distanze legali e alberi confinanti: non basta il vincolo ambientale
La Cassazione interviene su una controversia di rapporti di vicinato avente ad oggetto alberi piantati a distanza asseritamente irregolare dal confine tra fondi, chiarendo i confini fra disciplina delle distanze legali e normativa pubblicistica di tutela del paesaggio e delle aree boschive.

RASSEGNA DELLE SEZIONI PENALI DELLA CASSAZIONE

La sanzione disciplinare che continua a colpire
Quando un procedimento disciplinare si conclude con una sanzione definitiva, l'attenzione dell'avvocato si concentra quasi sempre sul provvedimento appena ricevuto. È una reazione comprensibile. La censura, la sospensione o qualunque altra misura disciplinare rappresentano il momento più visibile dell'intervento dell'ordinamento. Talvolta, però, la vera portata della decisione emerge soltanto dopo.

Usura originaria: se il tasso è oltre soglia non è dovuto alcun interesse, anche se mai applicato
In tema di contratti bancari, ricorre usura originaria quando il tasso convenuto alla stipula supera il tasso soglia, anche se il tasso usurario non viene poi concretamente applicato. Gli artt. 644 c.p. e 1815, comma 2, c.c. sanzionano la mera pattuizione di interessi usurari con la nullità della clausola e la non debenza di alcun interesse.

Controlli difensivi sulla posta elettronica aziendale: privacy, fondato sospetto e utilizzabilità dei dati
Quando e a quali condizioni il datore di lavoro può accedere alla posta elettronica aziendale del dipendente per svolgere controlli difensivi, in presenza di un fondato sospetto di illecito?

Quando il provider blocca il servizio: illegittima sospensione e diritto ai dati nel cloud
Nel contratto di fornitura e gestione di software in modalità cloud , il provider è tenuto a garantire la continuità del servizio e l’accessibilità dei dati del cliente. La sospensione unilaterale del servizio con blocco dei dati, giustificata da una pretesa morosità, integra un inadempimento grave, ove sproporzionata e contraria a buona fede, non potendo l’eccezione di inadempimento tradursi in uno strumento di pressione. Ne consegue la risoluzione del contratto e l’obbligo di restituzione dei

Atti persecutori: la mancata comparizione del querelante citato testimone non integra remissione tacita della querela
La Quinta Sezione penale della Corte di Cassazione affronta il delicato rapporto tra disciplina generale della remissione della querela e regime speciale previsto per il delitto di atti persecutori ex art. 612- bis c.p., con specifico riguardo alla nuova ipotesi di remissione tacita introdotta dall’art. 152, comma 3, n. 1), c.p.

Whistleblowing: gli obblighi delle aziende pubbliche e private
Il secondo episodio di questa serie di podcast sul whistleblowing è dedicato agli obblighi organizzativi di amministrazioni pubbliche e imprese: istituzione di canali interni sicuri e riservati, individuazione del gestore delle segnalazioni, rispetto di termini procedurali, coordinamento con i modelli 231 e conformità alle Linee guida ANAC, con l’obiettivo di trasformare il whistleblowing in un efficace strumento di governance e gestione del rischio.

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