La giustizia sportiva a rischio cortocircuitoL’autonomia dell’ordinamento sportivo non esclude che alcune questioni “sportive” sia rilevanti per l’ordinamento statale e assoggettabili a contenziosi davanti ai giudici statali. Per le sanzioni disciplinari sportive dopo la sentenza della Corte di Giustizia del 16 luglio 2026 la attuale preclusione di impugnazione delle stesse davanti al giudice amministrativo, a cui può essere chiesto solo il risarcimento del danno, è compatibile con il diritto dell’U.E. solo a condizione che l’organo di «gi
AI generativa nella PA: l’algoritmo può assistere, ma il controllo deve restare umanoL’utilizzo dell’intelligenza artificiale generativa nella redazione di un provvedimento amministrativo non determina, di per sé, l’illegittimità dell’atto. Ciò che conta è che il contenuto finale sia effettivamente riconducibile all’autorità competente, chiamata a esercitare un controllo umano sull’output prodotto dalla macchina e ad assumersene pienamente la responsabilità.
Stalking, il Codice Rosso si applica anche alle condotte iniziate prima della sua entrata in vigoreNegli atti persecutori conta il momento in cui cessa l’abitualità del reato. Di conseguenza, la disciplina più severa introdotta dal Codice Rosso può trovare applicazione anche quando le condotte di stalking sono iniziate prima della sua entrata in vigore, purché siano proseguite successivamente.
Giustizia e scuola al centro dell’ultimo CdmIl Consiglio dei Ministri ha approvato due decreti-legge, che introducono rispettivamente misure urgenti in materia di giustizia e per il regolare avvio dell’anno scolastico 2027/2028. Concessa una nuova proroga di tre mesi per gli addetti all’Ufficio per il processo rimasti esclusi dalle stabilizzazioni dell’estate, fino a dicembre 2026, in attesa della stabilizzazione che il Ministero della Giustizia punta a finanziare con la prossima legge di bilancio.
L’invalidità totale non basta per nominare l’amministratore di sostegnoIn tema di amministrazione di sostegno, la sola invalidità fisica, anche grave, non giustifica la misura in presenza di piena lucidità e adeguata autodeterminazione del beneficiario.
RASSEGNA DELLA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO
RASSEGNA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL’UNIONE EUROPEA
Responsabilità per i danni al passeggero: il vettore risponde fino a prova contrariaIl contratto di trasporto di persone comporta una presunzione di responsabilità a carico del vettore per i danni subiti dal passeggero, salvo che risulti che sia stato lo stesso trasportato, con un comportamento colpevole, a determinare l’evento dannoso interrompendo il nesso causale.
Deposito tardivo per errore di cancelleria, ma la Cassazione salva il legittimo affidamento del difensoreLa sentenza di primo grado era stata depositata entro il termine di 90 giorni fissato nel dispositivo, ma la cancelleria aveva erroneamente comunicato l’avviso come se il deposito fosse avvenuto fuori termine, inducendo il difensore in errore circa la decorrenza dei termini per impugnare. La Cassazione valorizza il principio di legittimo affidamento rispetto all’atto formale dell’ufficio giudiziario, escludendo la rimproverabilità della condotta difensiva e ritenendo incompatibile la declaratori
Rapporto tra corruzione per l'esercizio della funzione e traffico di influenze«Ai fini della configurabilità del reato di cui all’art. 318 c.p. è sufficiente che l’intervento promesso o realizzato dal pubblico ufficiale costituisca espressione, diretta o indiretta, dei poteri o delle prerogative del suo ufficio, non essendo necessario che l’atto costituisca oggetto delle sue specifiche mansioni. Ricorre, invece, il delitto di cui all’art. 346- bis c.p. quando il pubblico ufficiale metta a disposizione del privato la propria influenza personale derivante dalla posizione ri
Il coordinatore dei lavori deve vigilare anche su cantieri non operativiI doveri di vigilanza ed intervento che, ai sensi degli artt. 89 e 92 d.lgs. n. 81/2008, sul coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione sussistono anche in caso di sospensione del cantiere con assenza di lavori, essendo tali obblighi funzionali non solo alla tutela dei lavoratori presenti in cantiere durante l'esecuzione dei lavori, ma pure a garantire vigilare la sicurezza dell'area in sé anche in relazione al possibile accesso di estranei.
Lavori socialmente utili: quando il rapporto può essere qualificato come lavoro subordinatoIl rapporto del lavoratore socialmente utile (LSU) ha natura assistenziale e non costituisce, di per sé, un rapporto di lavoro subordinato. Ciò non esclude, tuttavia, che le concrete modalità di svolgimento della prestazione possano celare un rapporto subordinato, con conseguente applicazione dell’art. 2126 c.c. Perché ciò avvenga, però, devono ricorrere precise condizioni.
Stalking e condotte riparatorie: legittima la scelta legislativa di negare l’estinzione del reatoLa Corte Costituzionale ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell’articolo 162- ter , quarto comma, c.p. (estinzione del reato per condotte riparatorie), sollevate dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale ordinario di Reggio Emilia in riferimento all’articolo 3 della Costituzione.
Le garanzie di libertà del difensore si applicano anche all’avvocato sottoposto a indagineLe garanzie previste ex art. 103 c.p.p. per ispezioni, perquisizioni e sequestri negli uffici dei difensori si applicano anche nel caso in cui il difensore sia la persona sottoposta a indagine.
Contributo straordinario 2022 e stabili organizzazioni estere: l’ultimo tassello della ConsultaLa sentenza n. 135/2026 della Corte costituzionale torna a pronunciarsi sul contributo straordinario di solidarietà introdotto dall'art. 37 del d.l. n. 21/2022. La decisione offre l'occasione per una riflessione critica sul trattamento delle operazioni attive delle stabili organizzazioni estere attratte nelle LIPE della casa madre italiana e sulla progressiva cristallizzazione di una giurisprudenza costituzionale sempre più orientata a salvaguardare l'impianto della misura in forza dell'eccezion
Sono legittime le videoriprese in luogo pubblico mediante fototrappole autorizzate dal P.M.La Corte di cassazione afferma il principio secondo cui le videoriprese di comportamenti non comunicativi effettuate mediante “fototrappole” costituiscono prove atipiche utilizzabili ai sensi dell’art. 189 c.p.p. purché eseguite in luoghi pubblici, aperti al pubblico e comunque non riconducibili alla nozione di domicilio, con conseguente irrilevanza delle questioni concernenti l’eventuale captazioni audio qualora la decisione sia fondata esclusivamente sul contenuto visivo delle intercettazioni.
STP e STA, cosa cambia per gli avvocati nella ripartizione degli utiliMaggiore flessibilità nella ripartizione degli utili per gli avvocati che esercitano la professione attraverso una società tra avvocati (STA) costituita in forma di società semplice. Con il Principio di diritto n. 3/2026, l’Agenzia delle Entrate chiarisce infatti che le quote di partecipazione agli utili riferibili ai soci professionisti possono essere determinate anche ex post , fino alla presentazione della dichiarazione dei redditi.
Giudice di Pace, cause fino a 1.100 euro: niente appello sulle spese legaliQuando una causa davanti al Giudice di Pace ha un valore inferiore a 1.100 euro e le spese legali liquidate sembrano eccessive o sproporzionate, non è possibile proporre appello.
Sequestro conservativo e valore della prestazione eseguita in favore della persona offesaIn tema di sequestro conservativo, disposto in relazione al delitto di truffa, è necessario un approfondimento sul valore della prestazione eseguita in favore delle persone offese e valutare se lo stesso debba essere o meno conteggiato per quantificare il risarcimento del danno, in quanto il danno risarcibile deve essere determinato al netto del valore delle prestazioni lecite effettuate dall'autore del reato per adempiere al contratto, di cui la controparte si sia avvalsa o giovata. Tale valuta
Compenso avvocato e patteggiamento: la fase decisoria è esclusa dalla liquidazioneLa Quarta Sezione penale della Cassazione ribadisce che «l’art. 12, comma 3, d.m. 10 marzo 2014, n. 55 […] non consente, in caso di patteggiamento, di liquidare alcuna somma a titolo di compenso per la fase istruttoria o dibattimentale né per la fase decisoria, bensì solo somme relative allo studio della controversia e alla introduzione della stessa».