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NEWS
Colloqui telefonici con terze persone e 41-bis ord. penit.: il Tribunale di Sorveglianza di Bologna solleva questione di legittimità alla Corte costituzionale
Il Tribunale di Sorveglianza di Bologna dubita della legittimità costituzionale dell’art. 41- bis , co. 2- quater , lett. b) ord. penit., che esclude i “terzi” dalle telefonate sostitutive dei colloqui, ritenendo irragionevole la disparità rispetto ai colloqui visivi e lesiva del diritto alla vita privata ex art. 8 CEDU.

Il mutamento di rotta della Corte costituzionale in tema di rappresentanza sindacale in azienda
Mai come in questa stagione del diritto sindacale e del lavoro — e ancor più a seguito della sentenza 30 ottobre 2025 n. 156, qui in esame, in tema di rappresentanza nei luoghi di lavoro — si è manifestato il ruolo di supplenza che la Corte costituzionale è costretta a svolgere in conseguenza dell’“inerzia sistemica” del legislatore ordinario: inerzia che trova una sorta di fondamento strutturale nell’inattuazione dell’art. 39 della Carta

Assetto proprietario del locale interrato adibito ad autorimessa e ubicato nel perimetro dell’edificio condominiale
Risulta molto controversa la proprietà (comune o esclusiva) riguardo ai locali seminterrati, che sono costituiti da volumetrie poste, appunto, nel sottosuolo del fabbricato, al di sotto del piano di campagna; trattasi spesso di locali aventi una certa rilevanza economica, in quanto suscettibili di una concreta utilizzazione da parte dei condomini, se solo si pensi alle autorimesse destinate al ricovero delle autovetture. Nel caso di specie esaminato dall’ordinanza in commento, il Supremo Collegi

Minori, maltrattamenti: la Carta di Noto non vincola lo sportello d’ascolto a scuola
La Carta di Noto non si applica ai colloqui svolti dalla psicologa scolastica quando hanno finalità di ascolto e sostegno del minore, e non di raccolta della sua testimonianza in funzione processuale. In questi casi, la relazione con cui la psicologa documenta le confidenze ricevute mantiene natura di documento e, proprio per questo, non è soggetta al regime della testimonianza indiretta.

Molestie sessuali sul lavoro e testimonianza della vittima: quando la dichiarazione della persona offesa basta da sola
Il caso è paradigmatico: il titolare di una farmacia abusa sessualmente di una dipendente; nessun testimone oculare, le immagini della videosorveglianza cancellate, la difesa dell’imputato che prospetta un rapporto consensuale e una denuncia inventata per coprire un tradimento. Restano la parola della lavoratrice e, sullo sfondo, le dichiarazioni delle colleghe che confermano le abituali avances rivolte loro dall’imputato.

Possibile il colloquio tra fratelli mafiosi detenuti al 41-bis
In generale, il giudizio di bilanciamento tra le esigenze di affettività dei soggetti ristretti e quelle di sicurezza pubblica deve essere particolarmente rigoroso quando concerne soggetti detenuti in regime di 41-bis, legati da vincoli familiari e appartenenti al medesimo sodalizio criminoso mafioso. Tuttavia, la prevalenza delle esigenze di ordine pubblico non può fondarsi su circostanze dedotte in via meramente ipotetica.

Impegno in altro processo e legittimo impedimento: il difensore deve allegare l'impossibilità di farsi sostituire
L’imputato contestava il computo dei periodi di sospensione del termine di prescrizione ex art. 159 c.p., sostenendo che il rinvio disposto dal giudice di primo grado dovesse essere considerato rinvio per legittimo impedimento del difensore, assentatosi per la contestuale trattazione di un diverso procedimento direttissimo. La Cassazione, invece, ribadisce che il legittimo impedimento è tale solo se il difensore rappresenta anche l’impossibilità di farsi sostituire ai sensi dell’art. 102 c.p.p.,

Giurisdizione e accertamento dell'obbligo del terzo se il credito pignorato ha natura tributaria
Con la pronuncia in rassegna, le Sezioni Unite chiariscono che, nell’ambito della novellata disciplina circa l’accertamento endoesecutivo dell’obbligo del terzo, laddove il credito pignorato sia di natura tributaria, la giurisdizione spetta in ogni caso al G.O. in quanto tale accertamento ha una valenza limitata all’esecuzione di cui si tratta, senza fare stato nei rapporti tra debitore e terzo pignorato.

Intelligenza artificiale e sinistri assicurativi: il nuovo rischio è la manipolazione della decisione
L’introduzione di Large Language Model e sistemi agentici nei processi assicurativi viene spesso raccontata come un passaggio naturale verso una maggiore efficienza: analisi più rapide dei sinistri, riduzione dei tempi di liquidazione, capacità di elaborare grandi quantità di documentazione tecnica e medico-legale. Il problema emerge quando il documento che alimenta il processo decisionale non è soltanto un insieme di informazioni da analizzare, ma diventa anche un possibile strumento per condiz

RASSEGNA DELLE SEZIONI CIVILI DELLA CASSAZIONE

Colpisce il collega con una mossa di taekwondo: legittimo il licenziamento
Il giudice del lavoro ha respinto il ricorso di un operaio, ritenendo il licenziamento proporzionato alla gravità dei fatti.

Perdere una causa non basta: come si prova davvero la responsabilità dell'avvocato
Ci sono processi che si concludono con una sentenza sfavorevole e clienti che, uscendo dall'aula, individuano immediatamente un responsabile: il proprio avvocato. È una reazione comprensibile. Se la causa è stata persa, viene naturale pensare che il professionista abbia sbagliato qualcosa, perché nella percezione comune il risultato negativo sembra quasi coincidere con la prova della responsabilità. L'ordinamento, tuttavia, percorre una strada molto diversa.

Videoregistrazioni di P.G.: se non acquisite al fascicolo del dibattimento non sono utilizzabili a carico dell’imputato
La Corte di cassazione afferma l’ inutilizzabilità, ai fini dell’accertamento della responsabilità degli imputati, del contenuto delle video-registrazioni eseguite su iniziativa della polizia giudiziaria nel corso delle indagini preliminari, le quali non erano state acquisite al fascicolo del dibattimento, pur essendo atti di indagine non ripetibili che avrebbero dovuto esservi inserite, ai sensi dell’art. 431, comma 1, lett. b), c.p.p. ed essere valutate nel contraddittorio delle parti ai sensi

Il futuro delle preclusioni ostative alla concessione dei benefici penitenziari dopo la sentenza costituzionale n. 149/2026
Con la pronuncia n.149 depositata il 23 luglio 2026, la Corte costituzionale torna ad occuparsi del sistema di preclusioni che, con varie gradazioni e modalità, preclude l’accesso ai benefici penitenziari al ricorrere di alcune situazioni (riconducibili essenzialmente a condanne per determinati delitti o a specifici comportamenti tenuti dal condannato nel corso dell’esecuzione), che il legislatore assume a indicatori di una pericolosità soggettiva incompatibile con l’esecuzione extramuraria.

Caso Pifferi: la speranza che la figlia non morisse non ha inciso sulla sussistenza del dolo eventuale
Nel percorso teso all'accertamento del dolo eventuale la speranza che l'evento, oggetto di rappresentazione, non si verifichi assume un ruolo dirimente soltanto laddove essa sia ragionevole. Ove non lo sia, invece, la speranza nutrita dall'agente non impedisce di ritenere che questi versasse in dolo.

Il mandato generale alle liti non implica il diritto a nuove cause per l'avvocato
Il conferimento di un mandato generale alle liti non implica l’obbligo di assegnare un quantitativo minimo di cause, né garantisce la continuità delle assegnazioni, in assenza di uno specifico obbligo contrattuale.

Il Consiglio di Stato sulle concessioni balneari: la proroga al 2027 non impedisce ai Comuni di anticipare le gare
La proroga delle concessioni demaniali marittime fino al 30 settembre 2027 rappresenta un termine massimo e non impedisce alle amministrazioni di svolgere e concludere prima le procedure di gara.

Giustizia riparativa e responsabilità penale degli enti
L'intersezione tra la normativa sulla giustizia ripartiva e il decreto legislativo n. 231/2001 risulta di assoluto interesse. Sebbene nel decreto sulla responsabilità penale degli enti l'approccio alla riparazione si focalizza sulle condotte "riparatorie" post factum dell'offesa di pensi all'art. 17 e all'art.12 del decreto, un superamento di questo approccio meramente risarcitorio con un'apertura alla riparazione simbolica come indicata dalla riforma Cartabia sulla Giustizia riparativa, consent

Privacy, la Cassazione chiarisce i termini per l’esercizio del potere sanzionatorio del Garante
Con due sentenze depositate il 31 agosto 2026, la Prima Sezione civile della Cassazione interviene sulla disciplina dei termini del procedimento sanzionatorio del Garante per la protezione dei dati personali, fornendo importanti indicazioni sulla distinzione tra fase investigativa, accertamento della violazione, contestazione dell’illecito e adozione della sanzione.

Assistenza agli anziani: non è lavoro domestico se manca il legame con la vita familiare
La Quarta sezione civile della Cassazione conferma il disconoscimento di una serie di rapporti qualificati come lavoro domestico da un’associazione di promozione sociale operante nell’assistenza agli anziani, in quanto i lavoratori prestavano attività presso le abitazioni o le strutture di ricovero degli assistiti, ma mancava il rapporto di convivenza o comunità stabile con l’associazione-datore.

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