RASSEGNA DELLE SEZIONI PENALI DELLA CASSAZIONE
Il danno parentale non patrimonialeL’articolo, dopo aver svolto alcune premesse generali sui parametri che presiedono alla quantificazione del risarcimento del danno non patrimoniale, si sofferma sulla fattispecie del danno da perdita o menomazione di un rapporto parentale o affettivo qualificato e sui criteri adottati dalla giurisprudenza italiana per la sua liquidazione.
Imputato assente: i 15 giorni in più per l’impugnazione del difensore di fiducia non sono irragionevoliLa Consulta ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 585, comma 1- bis , c.p.p. sollevata, in riferimento all’art. 3 Cost., valorizzando l’autonoma ratio che, nel processo in absentia , conserva l’aumento di quindici giorni per proporre impugnazione sia per il difensore di fiducia che per quello d’ufficio.
Maltrattamenti: se la persona offesa non si oppone alla richiesta di domiciliari va escluso il pericolo di reiterazione?Nei procedimenti per maltrattamenti in famiglia, la mancata opposizione della persona offesa alla sostituzione della custodia cautelare in carcere con una misura meno afflittiva non può essere interpretata come indice dell’assenza di pericolo per la sua incolumità.
Legittimità delle clausole di salvaguardia negli accordi sanitari: il decisum del Consiglio di StatoLa clausola di salvaguardia inserita nell’accordo sanitario tra la struttura privata accreditata e l’ASP è valida e preclude l’impugnazione dei tetti di spesa e delle tariffe già noti o conoscibili al momento della firma; non preclude, invece, l’impugnazione per gli atti sopravvenuti o per i giudizi aventi ad oggetto provvedimenti emanati successivamente alla sottoscrizione.
RASSEGNA DELLA SEZIONE LAVORO DELLA CASSAZIONE
Reati contro la PA: tra abrogazioni e scenari futuriLe recenti riforme hanno ridisegnato il perimetro dei reati contro la Pubblica Amministrazione, tra abrogazioni, nuovi equilibri e questioni ancora aperte. Il video analizza l’evoluzione della disciplina, soffermandosi sulle ricadute applicative delle scelte legislative e sui possibili scenari futuri per la tutela penale della PA.
Decreto sicurezza 2026 e stupefacenti: la Cassazione chiarisce la distinzione tra fatto lieve occasionale, non occasionale e abitualeCon una recente pronuncia, la Cassazione offre una prima lettura della nuova formulazione dell’art. 73, comma 5, d.P.R. n. 309 del 1990, soffermandosi in particolare sulla distinzione tra occasionalità, non occasionalità e abitualità della condotta.
DMA, ecosistemi digitali e “punto di accesso importante”: il caso EdgeIl Tribunale UE respinge il ricorso di Opera contro la decisione della Commissione che non ha designato Microsoft come gatekeeper per il browser Edge ai sensi del DMA, ritenendo non dimostrata la qualità di “punto di accesso importante”. La sentenza chiarisce onere probatorio, ruolo dei dati StatCounter e rapporto tra designazione quantitativa e qualitativa.
Cartella clinica incompleta, CTU e responsabilità medicaLa Suprema Corte ribadisce un principio importante in tema di responsabilità medica e tenuta incompleta della cartella clinica e della valutazione della CTU, applicato ad un caso concreto delicato.
Magistrati onorari, nuova possibilità di conferma per 360 postiIl Ministero della Giustizia ha avviato una nuova procedura di valutazione, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 67 del 1° settembre 2026, finalizzata all’ingresso nel Ruolo ad esaurimento dei magistrati onorari in servizio.
Se l’affidamento in prova viene revocato per fatti pregressi non scatta il divieto di nuove misure alternativeLa revoca dell’affidamento in prova al servizio sociale fondata su fatti antecedenti alla concessione del beneficio non determina automaticamente il divieto temporaneo di accesso alle misure alternative alla detenzione previsto dall’art. 58- quater , comma 2, ord. pen. La preclusione opera, infatti, quando la revoca dipende da un comportamento successivo all’ammissione alla misura, contrario alla legge o alle prescrizioni e incompatibile con la prosecuzione della prova.
Pubblico impiego, sospensione cautelare e restitutio in integrumNel pubblico impiego contrattualizzato, la sospensione cautelare dal servizio ha natura interinale e non sanzionatoria e, pertanto, qualora la sanzione disciplinare conclusiva risulti insussistente ovvero di entità non proporzionata al periodo di sospensione sofferto, il dipendente ha diritto alla restitutio in integrum del trattamento economico per il periodo eccedente, salvo che la mancata prestazione sia stata determinata da un’effettiva impossibilità di rendere l’attività lavorativa. Ne cons
Cartellone pubblicitario sulla facciata condominiale vietato se altera il decoro architettonicoLa delibera condominiale impugnata aveva autorizzato la stipula di un contratto di locazione di spazio pubblicitario sulla facciata dell’edificio, per l’installazione di un cartellone pubblicitario di grandi dimensioni. Il Tribunale di Napoli ritiene che il manufatto, destinato a coprire circa il 39,5% della facciata e il 71% del prospetto, avrebbe leso il decoro architettonico dell’edificio, in violazione dell’art. 1120 c.c. e del regolamento condominiale che vieta opere idonee ad alterare l’es
Colloqui telefonici con terze persone e 41-bis: il Tribunale di Sorveglianza di Bologna solleva questione di legittimità costituzionaleIl Tribunale di Sorveglianza di Bologna dubita della legittimità costituzionale dell’art. 41- bis , co. 2- quater , lett. b) ord. penit., che esclude i “terzi” dalle telefonate sostitutive dei colloqui, ritenendo irragionevole la disparità rispetto ai colloqui visivi e lesiva del diritto alla vita privata ex art. 8 CEDU.
Il mutamento di rotta della Corte costituzionale in tema di rappresentanza sindacale in aziendaMai come in questa stagione del diritto sindacale e del lavoro — e ancor più a seguito della sentenza 30 ottobre 2025 n. 156, qui in esame, in tema di rappresentanza nei luoghi di lavoro — si è manifestato il ruolo di supplenza che la Corte costituzionale è costretta a svolgere in conseguenza dell’“inerzia sistemica” del legislatore ordinario: inerzia che trova una sorta di fondamento strutturale nell’inattuazione dell’art. 39 della Carta
Assetto proprietario del locale interrato adibito ad autorimessa e ubicato nel perimetro dell’edificio condominialeRisulta molto controversa la proprietà (comune o esclusiva) riguardo ai locali seminterrati, che sono costituiti da volumetrie poste, appunto, nel sottosuolo del fabbricato, al di sotto del piano di campagna; trattasi spesso di locali aventi una certa rilevanza economica, in quanto suscettibili di una concreta utilizzazione da parte dei condomini, se solo si pensi alle autorimesse destinate al ricovero delle autovetture. Nel caso di specie esaminato dall’ordinanza in commento, il Supremo Collegi
Minori, maltrattamenti: la Carta di Noto non vincola lo sportello d’ascolto a scuolaLa Carta di Noto non si applica ai colloqui svolti dalla psicologa scolastica quando hanno finalità di ascolto e sostegno del minore, e non di raccolta della sua testimonianza in funzione processuale. In questi casi, la relazione con cui la psicologa documenta le confidenze ricevute mantiene natura di documento e, proprio per questo, non è soggetta al regime della testimonianza indiretta.
Molestie sessuali sul lavoro e testimonianza della vittima: quando la dichiarazione della persona offesa basta da solaIl caso è paradigmatico: il titolare di una farmacia abusa sessualmente di una dipendente; nessun testimone oculare, le immagini della videosorveglianza cancellate, la difesa dell’imputato che prospetta un rapporto consensuale e una denuncia inventata per coprire un tradimento. Restano la parola della lavoratrice e, sullo sfondo, le dichiarazioni delle colleghe che confermano le abituali avances rivolte loro dall’imputato.
Possibile il colloquio tra fratelli mafiosi detenuti al 41-bisIn generale, il giudizio di bilanciamento tra le esigenze di affettività dei soggetti ristretti e quelle di sicurezza pubblica deve essere particolarmente rigoroso quando concerne soggetti detenuti in regime di 41-bis, legati da vincoli familiari e appartenenti al medesimo sodalizio criminoso mafioso. Tuttavia, la prevalenza delle esigenze di ordine pubblico non può fondarsi su circostanze dedotte in via meramente ipotetica.