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RASSEGNA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL’UNIONE EUROPEA

RASSEGNA DELLA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO

Anche intestarsi una carta Postepay può integrare il reato di riciclaggio
Integra il delitto di riciclaggio l’attivazione a proprio nome di una carta Postepay sulla quale era stato trasferito parte del profitto di precedente reato - previa parcellizzazione dell’importo originario in più tranche trasferite anche su altre carte intestate a diversi soggetti tra ovvero trasformate in vaglia postali -, in quanto già la messa a disposizione della propria carta aveva ostacolato la tracciabilità del profitto del reato presupposto.

Il magistrato di sorveglianza è competente a decidere sulla liberazione anticipata nei confronti del condannato ammesso al lavoro di pubblica utilità
La Corte Costituzionale ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 69 e 69- bis ord. pen., ritenendo la competenza del magistrato di sorveglianza (e non del giudice dell’esecuzione) a decidere sulla liberazione anticipata nei confronti del condannato alla pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità compatibile con i parametri costituzionali di cui agli artt. 3 e 27, c. 3, Cost.

Spese giudiziali: la semplicità della controversia non giustifica la riduzione sotto i minimi
La Corte di Cassazione da un lato conferma l’ampio margine di discrezionalità del giudice nella compensazione delle spese, dall’altro ribadisce che, a seguito dell’entrata in vigore del d.m. n. 37/2018, non è più consentito scendere al di sotto dei minimi tariffari di cui al d.m. 55/2014, neppure valorizzando la semplicità o la serialità della controversia e anche una volta operata l’eventuale compensazione.

La telecamera non può estendere il controllo oltre l’area da proteggere
La possibilità di visualizzare le immagini di un impianto di videosorveglianza direttamente da uno smartphone evidenzia quanto le attuali tecnologie rendano agevole, immediato e potenzialmente continuativo l’accesso alle riprese. Ma non è questa, di per sé, la condotta censurata dal Garante. Con il provvedimento n. 530 del 14 luglio 2026, l’Autorità torna piuttosto su due condizioni essenziali di liceità della videosorveglianza privata: la delimitazione delle aree riprese e la corretta informazi

Quando il sequestro dello smartphone diventa una “fishing expedition”
«È illegittimo il sequestro probatorio di un dispositivo elettronico che conduca, in difetto di specifiche ragioni, alla indiscriminata apprensione di una massa di dati informatici, senza alcuna previa selezione di essi e comunque senza l’indicazione degli eventuali criteri di selezione».

La sospensione delle delibere assembleari nel condominio
Il focus approfondisce l’istituto della sospensione della delibera assembleare condominiale (anche a contenuto negativo o adottata per disciplinare le modalità di uso dei servizi e beni comuni) su istanza di parte ex art. 1137, commi 3 e ss., c.c., delimitando la relativa cornice normativa e individuandone i presupposti sostanziali.

Aspirante avvocato impugna l’esito della prova scritta: la Consulta dovrà esprimersi sul voto numerico
La possibilità di motivare con il solo voto numerico la valutazione negativa della prova scritta dell’esame di avvocato - sessione 2024 - arriva davanti alla Corte Costituzionale. La questione riguarda, specificamente, il regime giuridico applicabile a quella sessione, posto che nel frattempo la disciplina dell’esame di abilitazione è stata profondamente modificata dal d.l. n. 100/2026.

Codice antimafia, stretta sui “sorvegliati speciali”: stop all’accesso ai sistemi di videosorveglianza
La Prima Sezione penale della Cassazione conferma la condanna di un soggetto sottoposto a sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, ritenuto responsabile del reato di cui all’art. 76, commi 2, 3 e 4, d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159, per avere mantenuto presso la propria abitazione un articolato sistema di videosorveglianza composto da sette telecamere.

Responsabilità dello Stato per violazione del diritto UE: la CGUE chiarisce il peso del mancato rinvio pregiudiziale
La responsabilità dello Stato per violazione del diritto dell’Unione derivante da una decisione di un giudice nazionale di ultima istanza resta subordinata a presupposti rigorosi.

Avvocati, procedimento disciplinare e processo penale: le Sezioni Unite su prescrizione e sospensione
Le Sezioni Unite tornano sui rapporti tra procedimento disciplinare degli avvocati e processo penale, chiarendo sia il regime della prescrizione applicabile agli illeciti anteriori alla riforma dell’ordinamento forense, sia i presupposti per la sospensione del giudizio disciplinare.

RASSEGNA DELLA CORTE COSTITUZIONALE

CTU medico-legale e AI: la valutazione del consulente non può essere sostituita dall’algoritmo
Il consulente tecnico d’ufficio, e in particolare il medico-legale, non può essere sostituito da un sistema di intelligenza artificiale chiamato a elaborare e combinare i dati contenuti nella documentazione sanitaria.

Variazioni interpretative in tema di specifica indicazione delle mansioni oggetto della prova per ruoli di natura intellettuale e non meramente esecutiva
La pronuncia del Tribunale di Milano chiarisce che, nei patti di prova relativi a ruoli intellettuali e non meramente esecutivi, è sufficiente che le mansioni siano chiaramente determinabili dal contratto, potendosi integrare l’interpretazione con job description e comportamento precontrattuale.

La riforma dell'avvocatura: cosa cambia con la legge delega n. 137/2026
Princìpi, tirocinio, esame di Stato e nuove regole per la professione forense.

Accesso difensivo, identità del segnalante e whistleblowing: la tecnica dell’ostensione selettiva
Con sentenza del 6 luglio 2026, n. 1511, la Sezione terza del TAR Veneto affronta un tema nel quale convergono, senza potersi sovrapporre, il diritto di accesso, la tutela della riservatezza e la disciplina del whistleblowing.

Criminalità organizzata: la Cassazione chiarisce i criteri per individuare la partecipazione attiva all’associazione
La Suprema Corte interviene in una vicenda contraddistinta da un percorso frammentato e da un panorama probatorio di complessa lettura. Lo fa, sviscerando due tematiche comuni alle inchieste per delitti associativi, mettendo a sistema le indicazioni delle Sezioni Unite Penali. Incidentalmente, si esprime sui limiti della riqualificazione del fatto ascritto all’imputato in rito abbreviato.

Quando il consiglio di amministrazione resta in silenzio: dopo 60 giorni il recesso del socio diventa efficace?
In tema di società cooperative, il recesso del socio esercitato ai sensi dell’art. 2532 c.c. costituisce una dichiarazione unilaterale i cui effetti si producono al momento in cui il consiglio di amministrazione provvede alla comunicazione, che deve intervenire senza soluzione di continuità, del provvedimento con cui accerta la sussistenza dei presupposti normativamente o statutariamente previsti; ove, al contrario, il consiglio di amministrazione ometta di provvedere nel termine previsto dal se

Ordinamento penitenziario: possibile il permesso per pregare sulla tomba della nonna
Riprende vigore l’istanza avanzata da un uomo sottoposto alla misura cautelare della custodia in carcere. Secondo i Giudici, bisogna tenere conto che pregare sul sepolcro è una modalità concreta, e socialmente accettata, di raccordo intimo con la persona cara defunta.

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