RASSEGNA DELLE SEZIONI UNITE CIVILI DELLA CASSAZIONE
Centro estetico e fotografie dei clienti: la firma sul contratto non vale come consensoPer poter scattare – e, se del caso, utilizzare per documentare i risultati dei trattamenti – fotografie del corpo dei clienti di un centro estetico, è necessario un accertamento particolarmente rigoroso del consenso prestato, onere che grava sul titolare del trattamento.
L’uso di marchi noti nelle campagne elettorali è lecito solo se rientra nei limiti della libertà di espressioneUn partito politico non può utilizzare un marchio notorio nelle proprie campagne elettorali contro la volontà del titolare, a meno che non dimostri che, nel caso concreto, la propria libertà di espressione prevale sui diritti e sugli interessi del titolare del marchio.
Autocertificazioni e d.lgs. 231/2001: quando il falso sul procedimento dell’ente diventa penaleLa decisione in commento offre uno spaccato di forte interesse per chi si occupa di responsabilità da reato degli enti ex d.lgs. 231/2001, concentrandosi sulle ricadute penali delle autocertificazioni rese nell’ambito di procedure per finanziamenti pubblici.
Vino e birra in carcere non sono diritti inalienabili del detenutoIl diniego di vino e birra ai detenuti non integra lesione di diritto soggettivo reclamabile ex art. 35-bis ord. pen: il consumo di bevande alcoliche, infatti, non integra il diritto a un’alimentazione sana né altro diritto soggettivo azionabile in sede giurisdizionale, risolvendosi in una mera aspirazione a un bene della vita privo di carattere di necessarietà o indispensabilità.
Condominio: la mancanza del registro di contabilità e della nota sintetica esplicativa invalidano la delibera di approvazione del rendicontoLa finalità del rendiconto è quella di assicurare una gestione condominiale trasparente, intelligibile e controllabile, permettendo ai condomini di conoscere non solo le spese sostenute e le entrate conseguite, ma anche l'effettiva situazione patrimoniale del condominio. Ne consegue che la contabilità condominiale deve essere non solo sostanzialmente corretta, ma anche chiara e tale da consentire un'effettiva verifica della gestione.
Decreto Caivano e spaccio di lieve entità: la recidiva non prova da sola la “non occasionalità”La non occasionalità della condotta, introdotta dal cosiddetto decreto Caivano nell’ambito della disciplina dello spaccio di lieve entità, non può essere desunta automaticamente dalla presenza di una recidiva specifica. Occorre invece una verifica concreta delle modalità e delle circostanze della condotta, anche per evitare una sostanziale duplicazione degli effetti sfavorevoli a carico dell’imputato.
La Consulta estende la categoria dei legittimati a proporre dichiarazione di ricusazione alla persona offesa che si oppone alla richiesta di archiviazioneE’ incostituzionale, per contrasto con l’art. 111, comma 2, Cost. l'art. 37 c.p.p. nella parte in cui non prevede che il giudice dell'udienza di cui all'articolo 409, comma 2, c.p.p. possa essere ricusato dalla persona offesa che abbia proposto opposizione alla richiesta di archiviazione.
Sanzioni Garante Privacy: come si individua il dies a quo del termine perentorio dei 120 giorni?L’accertamento effettivo delle presunte violazioni è il dies a quo del termine perentorio dei 120 giorni per la Comunicazione delle violazioni. Ma come si individua questo dies a quo ?
RASSEGNA DELLA SEZIONE TRIBUTARIA DELLA CASSAZIONE
AI Act e sostenibilità: quando l’intelligenza artificiale incontra l’ESGIl rapporto tra AI e parametri ESG si snoda lungo una duplice direttrice. Se l’AI rappresenta un fattore abilitante per la compliance di sostenibilità, il suo utilizzo racchiude insidiosi rischi, tra allucinazioni algoritmiche, opacità decisionali e potenziale greenwashing . L’articolo esamina il rapporto tra il Regolamento 2024/1689 (AI Act) e il quadro normativo europeo della sostenibilità, evidenziando il ruolo della governance d’impresa e la necessità di adeguare gli assetti organizzativi az
La clausola “a semplice richiesta” non prova il contratto autonomo di garanziaI giudici escludono che il contratto possa qualificarsi come contratto autonomo di garanzia, non essendo state escluse le eccezioni del debitore principale e risultando anzi un tipico schema di fideiussione omnibus con clausola di pagamento “a semplice richiesta scritta”, intesa solo come deroga alla necessità dell’azione giudiziale per evitare la decadenza.
Semplificazione: un compito difficileNel quadro delle riforme volte a migliorare l’efficienza del sistema normativo e amministrativo italiano, le leggi n. 167 del 10 novembre 2025 e n. 182 del 2 dicembre 2025 rappresentano due interventi complementari, ma distinti. Entrambe perseguono l’obiettivo della semplificazione, ma operano su piani diversi: la prima sul piano della qualità della legislazione, la seconda su quello della funzionalità dell’azione amministrativa.
Data retention e direttiva e‑privacy: i nuovi paletti europeiLe conclusioni dell’Avvocato generale nella causa C‑661/24 offrono un nuovo tassello – di natura sistematizzante e, per taluni profili, evolutivo – nella complessa vicenda della conservazione dei dati di traffico e di ubicazione nel diritto dell’Unione.
Equo compenso: quando la maggiorazione del 30% diventa minimo inderogabileIl CNF, con parere n. 26 del 22 maggio 2026, risponde al quesito se, per le prestazioni rese dall’avvocato a favore di un solo cliente contro più soggetti dopo il 23 ottobre 2023, la maggiorazione del 30% prevista dall’ art. 4, comma 2, d.m. n. 55/2014 rientri nel “compenso minimo” tutelato dalla l. n. 49/2023, con conseguente nullità delle pattuizioni difformi.
La disciplina dei buoni fruttiferi postali tra proroghe emergenziali e autoresponsabilitàIl presente articolo analizza l’ordinanza della Suprema Corte di Cassazione che ha accolto il ricorso di Poste Italiane s.p.a. contro due risparmiatori. In particolare, viene esaminato sia il complesso meccanismo delle proroghe dei termini di prescrizione legate all’emergenza pandemica da Covid-19, sia l’esclusione di una responsabilità risarcitoria di Poste per la mancata consegna del foglio informativo analitico, fondandosi sul principio di autoresponsabilità del risparmiatore e sull’assenza d
Stalking e sospensione condizionale: il percorso di recupero deve essere definito dal giudiceIn caso di condanna per stalking, la sospensione condizionale della pena è necessariamente subordinata alla partecipazione a uno specifico percorso di recupero e spetta, di regola, al giudice della cognizione definirne concretamente termini e modalità.
Gli oneri istruttori di verifica della Corte d’Appello nelle procedure di estradizioneIn materia di estradizione, la Corte d’Appello è tenuta a verificare se i mandati d’arresto emessi dall’Autorità giudiziaria straniera siano esecutivi al momento della decisione, non potendo operare ricostruzioni presuntive né basarsi su generiche rassicurazioni, nonché ad acquisire informazioni integrative specifiche in ordine al trattamento che sarà riservato al consegnando, qualora quest’ultimo abbia allegato elementi oggettivi, precisi e aggiornati in merito alle condizioni di detenzione vig
Ergastolo ostativo: Strasburgo condanna l’Italia per l’applicazione retroattivaCon la sentenza Asciutto e altri c. Italia, depositata il 3 settembre 2026, la Corte europea dei diritti dell’uomo torna sul delicato rapporto tra ergastolo ostativo, finalità rieducativa della pena e principio di legalità. La Prima Sezione ha accertato, all’unanimità, la violazione degli artt. 3 e 7 CEDU nei confronti di quattro detenuti condannati all’ergastolo.
RASSEGNA DELLA GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA