Quel che resta di GranitalLa sentenza n. 170/1980 (Granital) disegnò le coordinate fondamentali delle relazioni tra la legge italiana e il diritto comunitario, nel quale la Corte costituzionale non avrebbe dovuto praticamente svolgere alcun ruolo, lasciando ai giudici comuni la responsabilità di assicurare la primazia del diritto comunitario nell’ordinamento italiano. La giurisprudenza successiva, soprattutto negli ultimi anni, ha gradualmente modificato queste coordinate, riconoscendo margini di intervento sempre più am
RASSEGNA DELLE SEZIONI PENALI DELLA CASSAZIONE
Videosorveglianza, Garante e Ispettorato su strade diverseSulla videosorveglianza dei lavoratori torna a materializzarsi un problema che sembrava ormai superato, ma che si riverbera spesso in alcuni accordi sindacali che nascono obsoleti e in alcune autorizzazioni rilasciate da ispettorati ancorati a vecchia modulistica e non aggiornati. Quanto deve essere rigido il perimetro tecnico dell'accordo sindacale o dell'autorizzazione prevista dall'art. 4 dello Statuto dei lavoratori?
Processo di prevenzione: è incostituzionale la disparità di poteri di impugnazione a favore del pubblico ministeroLa Corte Costituzionale, con sentenza n. 158/2026, ha dichiarato costituzionalmente illegittimo – per contrasto con il principio di eguaglianza e con la parità delle armi nel processo – il mancato riconoscimento al privato del potere di impugnare il provvedimento con cui il giudice respinge l’istanza di revoca di un sequestro disposto in funzione della confisca di prevenzione.
Imputato ignaro del processo: legittima la sentenza di non doversi procedere anche in presenza di remissione di querelaLa remissione della querela non consente di dichiarare immediatamente l’estinzione del reato quando l’imputato, non rintracciato, non è a conoscenza della pendenza del processo e non è stato posto nelle condizioni di conoscere la remissione. In questa situazione non è irragionevole che il giudice pronunci sentenza di non doversi procedere per mancata conoscenza della pendenza del processo, preservando l’interesse dell’imputato a ottenere una positiva affermazione giudiziale della propria innocen
Codice della strada: in Gazzetta la proroga della delegaÈ stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge che proroga il termine per l’esercizio della delega al Governo per la revisione del Codice della strada. Si tratta della l. 23 settembre 2026, n. 171, pubblicata nella G.U. n. 228 del 1° ottobre 2026 ed entrata in vigore il 2 ottobre 2026.
Il regolamento condominiale contrattuale può derogare al criterio dell’utilitàIn tema di ripartizione delle spese condominiali, il criterio della utilità previsto dall’art. 1123, commi 2 e 3, c.c. non ha carattere inderogabile. Una diversa convenzione può stabilire un criterio di riparto fondato sulle carature millesimali comproprietarie generali anche con riferimento a parti dell’edificio destinate, in concreto, a servire soltanto una parte dei condòmini.
Cliente professionale su richiesta: la banca resta vincolata agli obblighi di informazioneL’ordinanza della Prima Sezione civile della Cassazione interviene sulla qualificazione del cliente professionale “su richiesta” ai sensi dell’Allegato 3 del Regolamento Consob n. 16190/2007, ridefinendo l’estensione degli obblighi informativi e valutativi dell’intermediario anche in presenza di investitori con profilo di rischio elevato.
No al diniego automatico della liberazione condizionale per il collaboratore di giustizia che non risarcisce le vittimeIl ravvedimento deve essere accertato in base al complesso del percorso trattamentale, senza trasformare singoli indici (come il contatto con le vittime o lo svolgimento di attività socialmente utili) in condizioni automaticamente preclusive del beneficio.
Enti pubblici economici: sì alle mansioni superiori, non ostandovi la procedura concorsuale di assunzioneLa Sezione Lavoro della Corte di Cassazione, nella sentenza 10 settembre 2026, n. 25179, chiarisce che la regola del concorso o della selezione per l’assunzione presso un ente pubblico economico non impedisce l’applicazione dell’art. 2103 c.c. e il riconoscimento delle differenze retributive.
È davvero sempre un documento lo screenshot prodotto in giudizio da uno dei conversanti?La Corte di Cassazione considera documento lo screenshot di un messaggio scambiato su WhatsApp, affermando che ove lo si consideri “corrispondenza”, ai sensi dell’art. 254 c.p.p., la sua acquisizione non richiede un provvedimento di sequestro del pubblico ministero quando esso sia fornito agli inquirenti o prodotto in giudizio da uno dei conversanti, trattandosi di corrispondenza non più in itinere, ma già pervenuta sul dispositivo del destinatario.
ABF: il trattamento dei dati personali nel nuovo Regolamento di Banca d’ItaliaÈ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 215 del 16 settembre 2026 il Regolamento emanato dalla Banca d’Italia concernente il trattamento dei dati personali per l’attività di supporto all’Arbitro Bancario Finanziario. Il Regolamento, ottenuto il 28 maggio 2026 il parere favore del Garante della Privacy, spiega come la Banca d’Italia – anche grazie al ricorso di strumenti di Intelligenza Artificiale – raccoglie, analizza e tutela le informazioni di coloro che sono coinvolti nelle controversie
Incendio doloso: la Cassazione conferma la rilevanza probatoria di chat su smartphone e “storie” socialCuore della decisione è il ruolo delle prove digitali: nel corso di un procedimento per incendio doloso, la Corte valorizza in modo decisivo i tabulati dello smartphone, i dati della scatola nera dell’auto utilizzata come innesco e i contenuti di una chat tra gli imputati, con riferimenti all’“accensione” e al fatto che avrebbe fatto “molto caldo”, oltre a una storia sui social pubblicata la sera dell’incendio per costruire un alibi di presenza altrove.
Contratto di somministrazione: applicabilità nelle norme sulla compravendita e vizi della cosa fornitaNel podcast spieghiamo come funziona il contratto di somministrazione. Ci soffermeremo in particolare sui vizi della cosa (o del servizio) fornito, esaminando un'interessante sentenza del Tribunale di Forli che reputa applicabili le disposizioni sulla compravendita. Ne consegue l'obbligo di denunciare i vizi entro otto giorni dalla scoperta, ai sensi dell'art. 1495 c.c.
DL PA, via libera del Senato: dall’esame di avvocato all'ufficio per il processo, le novità per la giustiziaIl decreto-legge PA interviene anche su diversi snodi del sistema giudiziario. Tra le misure di maggiore interesse figurano le modifiche alle materie dell’esame di Stato, la disciplina delle spese per le intercettazioni, gli interventi sui procedimenti in materia di immigrazione, l’impiego degli addetti all’ufficio per il processo, nuove assunzioni nell’Avvocatura dello Stato e il rafforzamento delle procure presso i tribunali per i minorenni.
Deportazione in campo di concentramento: è riduzione in schiavitù o crimine contro l’umanità?La questione giuridica controversa è se il fatto illecito posto a base della richiesta di risarcimento formulata ai sensi dell’art. 43 l. n. 79/2022 dagli eredi di un deportato nel campo di concentramento di Mauthausen, sia qualificabile quale reato di “riduzione in schiavitù” di cui all’art. 600 c.p. (prescritto) – come ritenuto dal Tribunale Civile di Firenze con sentenza n. 4064/2026 – ovvero come “crimine contro l’umanità” (imprescrittibile).
Spese legali dipendenti pubblici assolti: il giudice amministrativo può quantificare direttamente il dovutoIl Consiglio di Stato, nella sua massima composizione, chiarisce l'estensione del sindacato giurisdizionale sul rimborso delle spese legali spettante ai dipendenti pubblici assolti: qualora il parere di congruità dell'Avvocatura dello Stato risulti viziato e siano acquisiti tutti gli elementi necessari alla decisione, il giudice amministrativo può accertare direttamente l'importo dovuto a titolo di rimborso, senza limitarsi all'annullamento dell'atto e alla conseguente riedizione del potere ammi
Incapacità di testare: vale anche la diagnosi accertata dopo il testamentoLa demenza, anche se accertata alcuni giorni dopo la redazione di un testamento olografo, può comunque costituire prova dell’incapacità della testatrice al momento in cui l’atto è stato compiuto. In tal caso, spetta a chi sostiene la validità del testamento dimostrare che esso sia stato redatto in un intervallo di lucidità.
RASSEGNA DELLA SEZIONE LAVORO DELLA CASSAZIONE
Negate le attenuanti per omicidio stradale se la condotta della vittima non ha determinato un "rischio nuovo"La difesa di un imputato condannato per omicidio stradale ex art. 589- bis c.p. sosteneva che il conducente del veicolo antagonista avrebbe potuto compiere una manovra di emergenza idonea a evitare o attenuare l’urto, invocando così l’attenuante del concorso di colpa della vittima e una diversa valutazione del nesso causale. La Corte ribadisce, invece, che l’eventuale imperizia della vittima non integra una causa sopravvenuta interruttiva se non introduce un “rischio nuovo o radicalmente esorbit