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NEWS
La presunta illegittimità costituzionale della confisca obbligatoria delle cose strumentali alla realizzazione dei fatti di caporalato
Con l’ordinanza in commento la Quinta Sezione Penale del Tribunale Ordinario di Milano ha sollevato, per la presunta violazione degli artt. 3 e 27 comma 3 Cost., la questione di legittimità costituzionale in ordine alla previsione di cui all’art. 603-bis.2 c.p., nella parte in cui dispone la confisca obbligatoria delle cose che servirono o furono destinate alla commissione del reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.

La Corte Costituzionale e la “rivoluzione copernicana” della prova tributaria
Il giudicato penale di assoluzione fa stato in materia tributaria perché la prova tributaria ha gli stessi standard di quella penale (oltre ogni ragionevole dubbio), sia per l’accertamento del debito fiscale, sia per l’applicazione delle sanzioni, con la sola eccezione dell’applicazione di presunzioni legali tributarie, o di vizi delle indagini penali.

Note conclusive della p.g. e atti ricognitivi utilizzabili anche se compiuti dopo il termine per le indagini preliminari
La Corte di Cassazione ribadisce il suo orientamento, secondo cui non rientrano tra gli atti di indagine inutilizzabili, se compiuti dopo la scadenza del termine per le indagini preliminari, quelli «costituenti mera rielaborazione di attività precedentemente svolte, come ad esempio le note riassuntive o conclusive della polizia giudiziaria, e quelli meramente ricognitivi giacché finalizzati a documentare la permanenza ed attualità di situazioni già in precedenza compiutamente accertate».

La Cassazione attribuisce forza pervasiva alla T.U.N.
La Terza Sezione della Cassazione civile -  cui è stato conferito il compito di risolvere la questione, sollevata dal Tribunale di Milano con rinvio pregiudiziale, relativa al raggio di azione della nuova Tabella Unica Nazionale emanata con d.P.R. 12/2025 – attribuisce, con motivazioni poco convincenti, forza pervasiva alla tabella normativa: ritenuta parametro di riferimento generalizzato al quale il giudice è tenuto a uniformarsi nella valutazione equitativa dei pregiudizi non patrimoniali derivanti da lesioni alla salute derivanti da invalidità comprese tra il 10 e il 100%.

Contributo unificato, nuova stretta per gli avvocati: pagamento entro 30 giorni, poi arriva la cartella di Equitalia
La disciplina è stata chiarita dalla circolare del Ministero della Giustizia del 10 aprile 2026, n. 4098, che illustra il meccanismo introdotto dall’art. 1, comma 812, lett. b), della legge 30 dicembre 2024, n. 207 (legge di bilancio 2025).

Si aprirà l’adozione minorile piena alle coppie maschili e femminili unite civilmente?
Non è manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 29, comma 1, in relazione all’art. 6 l. 184 del 1983, nella parte in cui esclude dall’adozione internazionale le coppie unite civilmente (nella specie, maschili).

Amianto, rivalutazione contributiva: niente prescrizione “d’ufficio”
Per i lavoratori esposti all’amianto, la prescrizione del diritto alla rivalutazione contributiva non può essere dichiarata dal giudice di propria iniziativa.

Canoni di accesso alle strade statali nei piccoli Comuni: la Cassazione rimette la questione alla Consulta
L’ordinanza interlocutoria della Prima Sezione civile della Cassazione solleva il tema della titolarità dei canoni per l’accesso a una strada statale all’interno di un centro abitato con meno di 20.000 abitanti, con specifico riferimento all’art. 4, comma 4, l. 59/1961.

Anche il caregiver ha diritto agli accomodamenti ragionevoli
Costituisce discriminazione indiretta del datore di lavoro nei confronti del caregiver la mancata adozione di soluzioni ragionevoli, ai sensi dell’art. 5 della direttiva 2000/78/CE, che gli consentano di fornire al figlio affetto da disabilità l’assistenza necessaria a permettere le cure che le sue condizioni richiedono.

Relazione ministeriale annuale 2025 sulla mediazione civile
Il Ministero della Giustizia ha di recente pubblicato (nel marzo 2026) la nuova relazione annuale sulla mediazione civile e commerciale di cui al d.lgs. n. 28/2010, relativa all’intero anno 2025.

Gli effetti dell’adesione alla rottamazione dei ruoli sul processo e sui coobbligati
In tema di definizione agevolata dei carichi affidati all’Agente della riscossione (“rottamazione-quater”), ai soli fini processuali, l’estinzione del giudizio si perfeziona con il versamento della prima o unica rata dopo l’ammissione alla definizione e la produzione in giudizio della relativa documentazione, mentre gli effetti sostanziali e processuali della definizione si estendono al coobbligato solidale non aderente.

Sostegno pubblico alle imprese: credito privilegiato o no?
La Suprema Corte, chiamata a pronunciarsi sulla possibilità o meno di riconoscere il privilegio, previsto dall’art. 9, comma 5, d.lgs. n. 123/1998, ai finanziamenti pubblici alle imprese sorti primi della entrata in vigore della norma stessa, stante il persistente contrasto di giurisprudenza sul punto, ha ritenuto doversi operare la rimessione del casus juris alle Sezioni Unite.

L’assoluzione penale per insussistenza del reato tributario blocca l’azione del Fisco
È legittimo che il giudizio tributario non prosegua quando l’imputato è stato assolto in sede penale perché «il fatto non sussiste» o perché «l’imputato non lo ha commesso». Tale effetto non opera quando la mancata condanna dipende solo da vizi processuali, casi in cui l’assoluzione penale non incide sul processo tributario.

Niente depistaggio senza un effettivo pregiudizio per le indagini
Ai fini della configurabilità del delitto di depistaggio, qualificato come reato di pericolo concreto, non è sufficiente la mera falsità delle dichiarazioni rese, ma è necessario che queste siano concretamente idonee ad incidere su indagini o giudizi in corso, frustrando specifiche esigenze investigative.

Borsa rubata grazie alla porta lasciata socchiusa: confermata la condanna per furto in abitazione
Per escludere il furto in abitazione non è sufficiente valorizzare le modalità di accesso “non violente”, ma occorre incidere sul profilo finalistico della condotta.

Prodotto difettoso: ampliata la responsabilità del distributore
Anche il distributore può essere ritenuto responsabile del prodotto difettoso e considerato “produttore” qualora sfrutti il marchio per accreditarsi presso i consumatori.

Decreto sicurezza: le novità in materia penitenziaria
Il focus esamina le previsioni del decreto sicurezza d.l. n. 23/2026 in tema di sicurezza degli istituti penitenziari (art. 15), in tema di permessi (art. 16) e in tema di immigrazione (art. 28).

La gestione illecita di rifiuti pericolosi è delitto e legittima l’arresto facoltativo in flagranza
Come evidenziato dalla Corte di Cassazione, a seguito del d.l. 116/2025 conv. in l. 147/2025, il trasporto di rifiuti pericolosi ex art. 256, comma 1, d.lgs. n. 152/2006 integra già di per sé un delitto punito con la reclusione da uno a cinque anni, con conseguente ammissibilità dell’arresto facoltativo ex art. 381 c.p.p.

La Camera approva il Ddl PNRR
Il ddl di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19 recante “Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione” è stato approvato dalla Camera. Il testo ora approda al Senato e dovrà essere convertito in legge entro il 21 aprile.

Lavoro penitenziario: dal Ministero nuove linee guida sulla legge Smuraglia
Il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ha emanato, con circolare del 5 marzo 2026, nuove linee guida per la corretta applicazione della legge n. 193/2000, con l’obiettivo di superare criticità ed errate prassi operative emerse nel corso delle verifiche svolte nel 2025.

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