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NEWS
Contributi di Cassa Forense esclusi dal perimetro della rottamazione quinquies
L'art. 1, comma 82, della legge n. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026), che introduce la cosiddetta rottamazione quinquies, prevede la possibilità di definire in modo agevolato i debiti derivanti dall'omesso versamento di contributi previdenziali dovuti all'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), con la sola esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento.

Nullità della sentenza per mancata udienza in appello: alle Sezioni Unite il contrasto sulla discussione ex art. 352 c.p.c.
La Terza sezione civile della Cassazione ha rimesso alle Sezioni Unite la questione se la mancata fissazione dell’udienza di discussione in appello, a fronte di rituale istanza ex art. 352 c.p.c. determini nullità “automatica” della sentenza o solo in presenza di un concreto pregiudizio al diritto di difesa.

Alle Sezioni Unite le questioni circa la giurisdizione sulle domande dei magistrati onorari
Ritiene il Collegio di rimettere al Primo Presidente, per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, l’esame della questione se allorquando, per l’ampiezza del petitum sostanziale, si sia in presenza di un intreccio di materie parte devolute al plesso giurisdizionale amministrativo, parte al plesso giurisdizionale ordinario, la risposta di merito alla domanda di giustizia debba essere preceduta dall’esame della questione di giurisdizione posta con il ricorso incidentale dalla parte vittoriosa.

Questione di legittimità costituzionale e cessazione della materia del contendere: i presupposti chiariti dalla Consulta
Con la sentenza in commento, la Corte Costituzionale è intervenuta in relazione alla rilevanza giuridica nei giudizi in via principale della disciplina normativa sopravvenuta, il cd. ius superveniens.

Un’opportuna demarcazione dei concetti di “conferma della sentenza di proscioglimento” e di “doppia conforme”
Il divieto di proporre ricorso per cassazione per casi diversi dalle violazioni di legge – introdotto, nell’art. 608, comma 1-bis, c.p.p., dalla riforma “Orlando” – riguarda le sentenze di appello che confermano il proscioglimento, anche se rese all’esito di giudizio di rinvio, e presuppone identità di epilogo liberatorio tra le decisioni di primo e di secondo grado, a prescindere dalla sovrapponibilità tra le rispettive motivazioni, posta invece a fondamento dei limiti alla impugnabilità della “doppia conforme”, di matrice giurisprudenziale.

La Consulta offre un’interpretazione restrittiva e costituzionalmente orientata dell’art. 187 C.d.S.
Tre diversi giudici hanno sottoposto a scrutinio di costituzionalità il nuovo testo dell'art. 187 e la disposizione modificatrice recata dalla l. n. 177/2024, quanto alla soppressione dell'inciso «in stato di alterazione psico-fisica», in riferimento agli artt. 3,13,25 comma 2 e 27 Cost.

Patrocinio a spese dello Stato per imputato e parte civile: i chiarimenti della Cassazione
Il cuore innovativo della pronuncia in oggetto risiede nel versante processuale, ove la Corte affronta il tema, ad oggi controverso in giurisprudenza, della rifusione delle spese di parte civile quando sia l’imputato sia la parte civile stessa risultino ammessi al patrocinio a spese dello Stato.

La nullità del patto commissorio si estende alla convenzione che lo contiene
«L’art. 2744 c.c. deve essere interpretato in maniera funzionale, sicché risulta colpito da nullità non solo il patto ivi descritto ma qualunque tipo di convenzione, quale ne sia il contenuto, che venga impiegato per conseguire il risultato concreto dell’illecita coercizione del debitore a sottostare alla volontà dl creditore, accettando preventivamente il trasferimento della proprietà di un suo bene, quale conseguenza della mancata estinzione di un suo debito».

La falsa attestazione di un requisito richiesto da un concorso comporta la nullità del contratto
Il determinarsi di falsi documentali (art. 127 lett. d, d.P.R. n. 3/1957) o di dichiarazioni inveritiere (art. 75 d.P.R. n. 445/2001) in occasione dell’accesso al pubblico impiego è causa di decadenza, per conseguente nullità del contratto, allorquando tali infedeltà comportino la carenza di un requisito che avrebbe in ogni caso impedito l’instaurazione del rapporto di lavoro con la Pubblica Amministrazione.

Garage, box e cantine: la Cassazione sottolinea la necessità delle migliori tecniche di impermeabilizzazione
La Cassazione rigetta il ricorso del progettista-direttore dei lavori di alcune autorimesse interrate, confermando la responsabilità ex art. 1669 c.c. per gravi difetti costruttivi e la condanna solidale con l’appaltatore, nonché l’obbligo di manleva verso quest’ultimo.

Decadenza e riscossione nei tributi locali: la Cassazione chiarisce il confine tra potere impositivo e riscossione coattiva
La Suprema Corte annulla la decisione che dichiarava decaduto il Comune per l'annualità 2014, confermando il termine quinquennale per la notifica degli avvisi. Un chiarimento decisivo sulla "bussola" temporale che regola il rapporto tra fisco locale e contribuenti. Un’ordinanza che mette ordine nel caos dei termini per la tassazione sui rifiuti.

Ddl stupri, verso il modello del dissenso?
Eppure, è stato solamente qualche mese fa che la Camera, con una votazione bipartisan ha approvato il 19 novembre 2025 la proposta di legge A.S.1715 (Modifica dell’art. 609-bis c.p. in materia di violenza sessuale e di libera manifestazione del consenso) che tentava di modificare il delitto di violenza sessuale ex art. 609-bis c.p., attribuendo all’assenza del consenso della persona un ruolo essenziale nella configurazione del reato.

Filodiretto su iscrizione a ruolo delle procedure esecutive in caso di deposito da parte degli Ufficiali giudiziari
Il Ministero della Giustizia ha risposto a diversi quesiti volti a chiarire se, nelle procedure esecutive, sia possibile rifiutare l’iscrizione a ruolo in mancanza del pagamento del contributo unificato minimo di euro 43,00 – o dell’eventuale importo inferiore previsto dalla legge (art. 14, comma 3.1, d.P.R. n. 115/2002) – quando l’iscrizione del procedimento sia richiesta “d’ufficio” dall’Ufficiale giudiziario che ha eseguito il pignoramento.

Concordato in appello: il provvedimento che rigetta la proposta e dispone la prosecuzione del giudizio non è ricorribile per Cassazione
Il provvedimento con il quale la Corte d'Appello, non accogliendo il concordato sui motivi ex art. 599-bis c.p.p., dispone la prosecuzione del giudizio, non è suscettibile di ricorso per cassazione.

Niente rescissione del giudicato se il difensore non deduce l’assenza di contatti con l’imputato
No alla rescissione del giudicato per l’imputato dichiarato assente che non dimostra di essere rimasto ignaro del processo e della sentenza irrevocabile senza sua colpa, soprattutto quando ha nominato un difensore di fiducia ed eletto domicilio presso di lui. In tali casi, la prova dell’assenza “incolpevole” diventa particolarmente difficile se il difensore fiduciario non ha mai segnalato al giudice la mancanza di contatti con l’assistito e ha persino proposto impugnazione avverso la sentenza di primo grado.

Compenso avvocati maggiorato per atti digitali nel processo civile telematico
Nel caso in esame viene analizzato il profilo inerente la maggiorazione del compenso professionale per la redazione degli atti con utilizzo di tecniche informatiche che agevolano la consultazione e la fruizione dei documenti nell’ambito del processo civile telematico.

Rifiuto al test del DNA nel disconoscimento di paternità: il ruolo decisivo del curatore speciale
In tema di disconoscimento di paternità, il rifiuto del figlio minore a sottoporsi al test del DNA non può essere valutato direttamente, ma deve essere espresso dal curatore speciale: tale rifiuto, se ingiustificato, costituisce un argomento di prova. Il bilanciamento tra verità biologica e interesse del minore, inoltre, non può essere astratto ma va condotto in concreto.

Processo Regeni: giudizio in assenza e anticipazione del compenso al consulente tecnico di parte
La Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale, per violazione dell’art. 24 Cost., dell’articolo 225, comma 2, c.p.p., nella parte in cui – per l’ipotesi eccezionale introdotta dalla sentenza della stessa Corte n. 192/2023 – non prevede che l’onorario e le spese del consulente di parte nominato dal difensore d’ufficio siano anticipati dallo Stato, con diritto di quest’ultimo di recuperarli nei confronti dell’imputato che divenga successivamente reperibile, e che tali somme siano liquidate dal magistrato nella misura e con le modalità previste dall’articolo 83 del Testo unico delle spese di giustizia per i casi di ammissione al patrocinio a spese dello Stato.

Decreto PNRR e normative UE: maxi pacchetto di semplificazioni per cittadini, imprese e mercati dei capitali
Il Governo ha approvato un nuovo decreto-legge PNRR con un ampio pacchetto di misure di semplificazione amministrativa, digitalizzazione dei procedimenti e rafforzamento dei poteri sostitutivi, volto ad accelerare l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza e delle politiche di coesione, con impatto diretto su cittadini, famiglie e imprese. Contestualmente è stato licenziato in esame preliminare un decreto legislativo di recepimento della direttiva (UE) 2024/2811 e di adeguamento al regolamento (UE) 2024/2809, nell’ambito del c.d. Listing Act.

Opposizione a decreto ingiuntivo penale: stop all’uso improprio del rito speciale
L’ordinanza in oggetto affronta il tema, tutt’altro che pacifico, del rito applicabile all’opposizione a decreto ingiuntivo avente ad oggetto il pagamento dei compensi dell’avvocato maturati per l’attività difensiva svolta in procedimenti penali.

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