Nuovo intervento della Corte Costituzionale sulla legittimità del reato di rapina impropriaNon è irragionevole l’art. 628, secondo comma, c.p., che disciplina la rapina impropria, nella parte in cui – a differenza di quanto previsto dal primo comma per la rapina propria – non richiede, ai fini della consumazione del reato, l’effettivo impossessamento della cosa altrui.
Avvocato‑testimone sui fatti del cliente: il CNF ribadisce il divieto assoluto di violare il segreto professionaleIl Consiglio Nazionale Forense rigetta il ricorso di un avvocato, sanzionato con censura, per avere reso testimonianza in un giudizio civile su circostanze apprese nell’esercizio dell’attività professionale in favore di un ex cliente, in violazione dell’art. 51 CDF.
Gli screenshot e i messaggi WhatsApp della persona offesa sono utilizzabili anche in assenza di sequestro probatorioSecondo la Suprema Corte «l'acquisizione di screenshot di messaggi WhatsApp forniti da uno dei conversanti non richiede il provvedimento di sequestro del Pubblico Ministero, trattandosi di corrispondenza ormai pervenuta sui dispositivi dei soggetti interessati, di cui, dunque, il destinatario non indagato può liberamente disporre […]».
Legittimo cacciare il dipendente che ruba un prodotto dell'aziendaNessuna via d’uscita per l’ex dipendente di una società che si occupa di distribuzione di farmaci. Ad inchiodarlo è l’accertata sparizione di un prodotto medicinale.
Responsabilità dell’associazione dilettantistica per i danni causati dall’atleta in garaPur in assenza di un vero e proprio rapporto di subordinazione lavorativa, l’associazione sportiva può comunque essere chiamata a rispondere dei danni derivanti dall’illecito commesso da un proprio atleta, quando il fatto avvenga nello svolgimento dell’attività sportiva cui è preposto.
Condominio: esclusa la nomina dell’amministratore per comportamento concludenteNel regime post riforma del 2012, la nomina dell’amministratore non può più desumersi dal solo comportamento concludente dei condomini, in quanto l’art. 1129, comma 14, c.c. richiede, a pena di nullità, la specificazione analitica del compenso all’atto dell’accettazione.
PPT, Tribunale di Milano: prorogata al 30 giugno 2026 la sospensione dell’applicativo APP per il deposito degli attiCon decreto del Presidente del Tribunale di Milano del 31 marzo 2026, è stata disposta una nuova proroga della sospensione dell’obbligatorietà di utilizzo dell’applicativo APP per il deposito telematico degli atti nel settore penale, con mantenimento del doppio binario analogico-digitale.
Concordato in continuità: omologa possibile anche con il voto di una sola classe “qualificata”Nel concordato in continuità, l’omologazione può essere disposta anche in assenza del voto favorevole della maggioranza delle classi, purché sia favorevole almeno una classe “qualificata”.
Tra fuga e opposizione: la linea sottile della resistenza a pubblico ufficiale nella giurisprudenza recenteAlcune pronunce, a una prima lettura, sembrano muoversi lungo coordinate già note. E poi, quasi senza clamore, finiscono per spostare l’asse del ragionamento. La sentenza in esame appartiene, a mio avviso, proprio a questa categoria: non inventa un nuovo diritto, ma costringe a ripensare, con maggiore rigore, il modo in cui qualifichiamo certe condotte che, nella prassi, tendiamo a liquidare troppo in fretta come “mera fuga”.
Riforma forense: la consulenza legale al centro dello scontro tra avvocati e altre professioniLa riforma dell’ordinamento forense in discussione alla Camera punta a ridefinire il perimetro dell’attività dell’avvocato. Il passaggio più contestato riguarda la consulenza legale, che il legislatore tende a ricondurre tra le attività riservate. È proprio su questo punto che si è aperto un confronto con le altre professioni ordinistiche, soprattutto dopo il ritiro di alcuni emendamenti correttivi da parte della maggioranza.
Criminalità minorile: le esigenze di fuoriuscita dal circuito penale e il perdono giudizialePuò essere concesso il perdono giudiziale all’imputato minorenne tenuto conto in particolare della pena in concreto irrogabile e del miglioramento dello stile di vita dell’imputato, nonché dell’età del medesimo al momento del fatto, del tempo trascorso dalla sua commissione, del comportamento processuale serbato e delle valutazioni espresse nella relazione ex art. 9 d.P.R. n. 488/1988.
La Corte e.d.u. bacchetta il PM francese e riconosce che anche il semplice ammonimento viola l’equo processoLa Corte e.d.u. ha esaminato un caso francese, in cui una ragazza, che aveva denunciato una violenza sessuale archiviata per infondatezza, era stata colpita da un “ammonimento” con cui, in contrasto con l’equo processo, era considerata colpevole di calunnia (Corte e.d.u., Sez. V, 19.3.2026, B.G. v. Francia, n. 70945/17).
Non toccare la contabilità: c’è una duplice imputazione per l’imprenditore che viola la regolaLa bancarotta fraudolenta documentale e l’occultamento o distruzione di documenti contabili previsto dal d.lgs. n. 74/2000 sono fattispecie incriminatrici che presentano innegabili analogie ma anche sostanziali differenze. Lo scritto evidenzia le une e le altre, tentando di verificare se e in quali termini sia ipotizzabile una forma di concorso fra tali reati.
L’adeguamento del TUF al quadro normativo europeo in materia di mercati dei capitali, sostenibilità e infrastrutture post-tradingIl d.lgs. 9 febbraio 2026, n. 28, pubblicato in G.U. n. 53 del 5 marzo 2026 ed entrato in vigore il giorno successivo, adegua il Testo Unico della Finanza (d.lgs. n. 58/1998) a cinque regolamenti europei e recepisce due direttive dell’Unione, in attuazione delle leggi di delegazione europea 2022-2023 (l. n. 15/2024) e 2024 (l. n. 91/2025).
Responsabilità sanitaria: se la CTU non rispetta la “collegialità qualificata” la sentenza è nullaLa Cassazione interviene sulla corretta applicazione dell'art. 15 l. n. 24/2017 nei giudizi di responsabilità sanitaria, censurando l’affidamento esclusivo, da parte dei giudici di merito, alle conclusioni della perizia disposta dal pubblico ministero in sede penale.
Data breach: dal Garante multa record da 31,8 milioni a Intesa SanpaoloIl Garante per la protezione dei dati personali ha inflitto a Intesa Sanpaolo una sanzione amministrativa pari a 31,8 milioni di euro, all’esito di un’istruttoria che evidenzia profili di particolare rilievo per gli operatori del diritto in materia di compliance privacy e responsabilità organizzativa.
DASPO urbano e parcheggiatori abusivi: il giudice deve accertare il pericolo per la sicurezzaIl Collegio ribadisce che, oltre alla reiterazione delle condotte di cui all’art. 9 d.l. n. 14/2017, è necessario uno specifico giudizio, puntualmente argomentato, circa la pericolosità per la sicurezza pubblica, non potendo questa essere desunta automaticamente dalla natura della condotta stessa.
Controlli difensivi tecnologici del datore di lavoro e limiti di legittimitàSono legittimi i controlli difensivi del datore di lavoro, anche mediante strumenti tecnologici, finalizzati alla tutela di beni estranei al rapporto di lavoro o alla prevenzione di illeciti, purché fondati su un sospetto concreto, attuati ex post, rispettosi del bilanciamento tra iniziativa economica e tutela della dignità e riservatezza del lavoratore, e limitati a dati acquisiti successivamente all’insorgere del sospetto.
Rapporti tra procedimento penale e processo tributario: criticità e prospettive di riformaViste le criticità mostrate dal D.Lgs. n. 74/2000 in questi primi venticinque anni di applicazione, con particolare riguardo a quelle legate al principio del c.d. “doppio binario” tra processo penale e tributario, in vista di un’eventuale prossima riforma della suddetta disciplina, si propone di inserire i delitti tributari nel Codice penale sotto un Titolo autonomo nonché di configurarli come reati di pura condotta, al fine sia di evitare possibili conflitti tra giudicati (penale e tributario), sia di rendere il sistema più efficace nel contrastare il fenomeno dell’evasione fiscale.
Tentata estorsione e particolare tenuità del fatto: la Consulta elimina il divieto automatico e restituisce discrezionalità al giudiceLa Corte Costituzionale interviene sul perimetro applicativo della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, incidendo su uno dei profili più dibattuti nella prassi penalistica: i limiti oggettivi all’operatività dell’articolo 131-bis c.p.