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RASSEGNA DELLE SEZIONI UNITE CIVILI DELLA CASSAZIONE

La mancata conoscenza del processo prevale sulla remissione di querela
La Corte Costituzionale ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale degli artt. 155 c.p., 420- quater , comma 1, 554- bis , comma 2, c.p.p. e, in via subordinata, 554- ter , comma 1, c.p.p., sollevate dal Tribunale di Firenze, in riferimento all’art. 3 Cost., nella parte in cui prevedono che, se le ricerche dell’imputato hanno dato esito negativo, il giudice, anche in caso di remissione di querela, deve emettere sentenza di non doversi procedere per mancata conoscenza de

Raccolta e conservazione delle prove elettroniche nei procedimenti penali: le novità in Gazzetta
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il d.lgs. n. 188/2026, che completa l’adeguamento della normativa italiana al regolamento UE sull’acquisizione e la conservazione delle prove elettroniche. Previste sanzioni fino a 1,2 milioni di euro, incrementabili al 2% del fatturato mondiale, e specifiche garanzie per gli interessati.

Gioco d’azzardo: è incostituzionale la soglia minima fissa per la violazione del divieto di pubblicità
Con la sentenza n. 172/2026, la Corte Costituzionale dichiara l’illegittimità dell’art. 9, comma 2, d.l. n. 87/2018, nella parte in cui prevede che la sanzione per la violazione del divieto di pubblicità del gioco d’azzardo non possa mai essere inferiore a cinquantamila euro. Richiamando i principi di ragionevolezza e proporzionalità, la Corte impone che tali parametri siano utilizzati non solo per graduare verso l’alto, ma anche per ridurre la sanzione quando il minimo risulti manifestamente sp

Stalking e bigenitorialità: per il divieto di avvicinamento al figlio servono prove rigorose
Il diritto del minore alla bigenitorialità, essenziale per lo sviluppo armonioso della sua personalità, non può essere compresso in modo automatico dall'estensione del divieto di avvicinamento disposto nei confronti di un genitore. Il giudice penale ha l'obbligo di motivare specificamente le ragioni per cui tale diritto debba ritenersi recessivo, ovvero precisare che la misura cautelare non preclude la frequentazione tra genitore e figlio.

Sequestro dello smartphone: no all’accesso alle chat con familiari se manca la prova della loro indispensabilità
Nel procedimento per corruzione e turbativa d’asta, il Pubblico Ministero aveva disposto il sequestro di uno smartphone e la copia forense integrale della memoria, comprensiva di tutte le comunicazioni, anche con familiari e conviventi non coinvolti nelle gare d’appalto, ma la Corte di Cassazione, pur confermando, in linea di principio, la legittimità di un sequestro ampio, reputa sproporzionato e non necessario l’accesso indiscriminato alle conversazioni con la cerchia familiare, in assenza di

CdM, approvato il Decreto sicurezza: fermo preventivo per i minori e nuovo reato di partecipazione violenta ai cortei
Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla criminalità minorile. Tra le principali novità, l’estensione del fermo preventivo anche ai luoghi affollati, minori subito imputabili e l'introduzione del nuovo reato di “Violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche”.

Libertà di culto e abusi edilizi: l’Adunanza Plenaria chiarisce i limiti al principio di proporzionalità della sanzione
La controversia trae origine da un’ordinanza del Comune di Monfalcone, con la quale veniva contestato a un’associazione l’utilizzo di un immobile come luogo di culto e di preghiera, ritenendosi tale destinazione d’uso difforme rispetto ai titoli edilizi e alla disciplina urbanistica vigente. L’Amministrazione civica aveva quindi ordinato il ripristino della destinazione originaria entro novanta giorni dalla notifica del provvedimento, avvenuta il 25 novembre 2023.

Se nella motivazione della sentenza di primo grado rimane una frase dell'AI, è possibile ottenerne la nullità?
L’appellante deduceva la nullità della decisione di primo grado nella cui motivazione compariva una frase chiaramente riconducibile ad un sistema di IA generativa (“Perfetto. Ti costruisco il paragrafo motivazionale…”), ma la Corte d’appello di Cagliari rileva che tale espressione è solo un indice dell’uso di un ausilio tecnologico in fase redazionale, non una prova che il giudice abbia delegato all’algoritmo l’attività interpretativa, valutativa o decisoria, che deve infatti restare propria del

Il diritto alla riparazione dei beni di consumo: le novità del d.lgs. n. 176/2026

Incidente durante l'ora di educazione fisica: nessuna colpa della scuola se il fatto è stato imprevedibile
Nessuna responsabilità della scuola se il danno arrecato a sé stesso dallo studente non è frutto di un rischio anomalo e non è catalogabile come imprevedibile o inevitabile. Questo il punto fermo fissato dai Giudici a chiusura del contenzioso sorto a seguito di un episodio verificatosi dieci anni fa in una scuola media.

RASSEGNA DELLA SEZIONE TRIBUTARIA DELLA CASSAZIONE

Gravi difetti dell’opera: la tutela aquiliana sopravvive alla prescrizione?
Con l’ordinanza interlocutoria n. 26951 del 15 ottobre 2026, la Terza Sezione civile della Corte di cassazione rinvia alla pubblica udienza uno dei nodi più discussi della responsabilità del costruttore: se il committente che abbia lasciato prescrivere l’azione per gravi difetti dell’opera ex art. 1669 c.c. possa ancora agire in base alla clausola generale dell’art. 2043 c.c., accollandosene il più gravoso onere probatorio.

Cagnolina sottoposta a cure inadeguate e senza analgesia: il veterinario risarcisce il danno ai familiari
La perdita di un animale domestico può determinare una sofferenza giuridicamente rilevante, ma il risarcimento a carico del veterinario presuppone una precisa delimitazione delle conseguenze riconducibili alla sua condotta professionale.

Leasing, opzione finale e rinnovo: la Cassazione distingue tra rimedi contrattuali e responsabilità precontrattuale
La Terza sezione civile torna a pronunciarsi sui rapporti di leasing giunti a scadenza e successivamente oggetto di trattative di rinnovo o di rifinanziamento, chiarendo il confine tra rimedi propri dell’inadempimento contrattuale (risoluzione ex art. 1453 c.c.) e responsabilità precontrattuale per violazione dei doveri di buona fede nelle trattative (art. 1337 c.c.).

Decisioni algoritmiche e diritto del lavoro nel decreto attuativo dell’AI Act
Il d.lgs. 7 ottobre 2026, n. 179, aggiunge un nuovo tassello al mosaico normativo sull'intelligenza artificiale. Gli artt. 41 e 42 interessano due profili centrali della disciplina del rapporto di lavoro: l'esercizio dei poteri datoriali attraverso sistemi algoritmici e la prevenzione dei rischi connessi all'uso dell'intelligenza artificiale nell'organizzazione produttiva. Ne emerge un modello regolativo che intende riaffermare la centralità della persona e la responsabilità del datore di lavoro

Pena da due anni a otto mesi: la Corte d’Appello deve rivalutare la sostituzione pecuniaria
La Cassazione annulla la sentenza con cui la Corte d’Appello aveva negato la pena pecuniaria sostituiva, pur dopo la riduzione della pena da due anni a otto mesi di reclusione, ribadendo che il giudice di secondo grado non può applicare pene sostitutive d’ufficio in assenza di uno specifico motivo di gravame, ma evidenzia una rilevante eccezione: quando è la stessa Corte di merito a ridurre la pena al di sotto del limite legale che consente la sostituzione, scatta il potere-dovere di valutare an

La possibilità di commentare una diretta social non esclude la diffamazione
La Cassazione annulla la sentenza con cui il Tribunale aveva dichiarato il non luogo a procedere per il reato di diffamazione aggravata contestato a una candidata che, durante un comizio elettorale trasmesso in diretta social , aveva denunciato presunti favoritismi negli incarichi legali del Comune. Da un lato, la Corte esclude escluso che la mera possibilità di commentare la diretta integri una presenza virtuale idonea a trasformare la condotta in ingiuria; dall’altro, sottolinea che la critica

Finanziamento all’impresa in dissesto: scopo impossibile e nullità per violazione di norme penali
Il mutuo di scopo convenzionale presuppone un vincolo di destinazione delle somme sorretto da un interesse, anche indiretto, del mutuante. L’impossibilità originaria dello scopo comporta la nullità della clausola e, ai sensi dell’art. 1419, comma 1, c.c., può estendersi all’intero contratto e alle garanzie. La sola violazione delle regole di prudente gestione bancaria non basta a determinare la nullità, che ricorre solo se il finanziamento integra una fattispecie di reato, elemento soggettivo e

Perché cambia la previdenza complementare: obiettivi e quadro della riforma
La previdenza complementare cambia ancora e, questa volta, l’intervento è particolarmente significativo perché riguarda non soltanto le prestazioni che potranno essere ottenute al termine del percorso previdenziale, ma anche il momento iniziale dell’adesione e il ruolo che il TFR e la contribuzione assumono nella costruzione della pensione integrativa.

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