Lefebvre Giuffrè

L'agenzia Lefebvre Giuffrè si occupa del settore giuridico fornendo ai professionisti risposte e soluzioni alle loro esigenze attraverso sistemi editoriali integrati, cartacei e digitali.

Memento

immagine PRENOTABILE MEMENTO ENTI DEL TERZO SETTORE
DISPONIBILE

€ 105,00   € 99,75

immagine MEMENTO PROCEDURA CIVILE
DISPONIBILE

€ 122,00

immagine MEMENTO CONTENZIOSO TRIBUTARIO
DISPONIBILE

€ 110,00

Novità della settimana

immagine GIUSTIZIA E HIGH-RISK AI SYSTEMS
DISPONIBILE

€ 63,00   € 59,85

immagine DIRITTO BANCARIO E FINANZIARIO
DISPONIBILE

€ 55,00   € 52,25

copertina del libro assente MANDATO DI ARRESTO EUROPEO E PROCEDURE DI ESTRADIZIONE
DISPONIBILE

€ 63,00   € 59,85

I più venduti

immagine

CODICE DELLE SUCCESSIONI E DONAZIONI

DISPONIBILE

€ 230,00
€ 218,50

immagine

SOSTENIBILITÀ, IMPRESA E STAKEHOLDER

DISPONIBILE

€ 75,00
€ 71,25

immagine

DIVERSITÀ E INCLUSIONE

DISPONIBILE

€ 45,00
€ 42,75

Il tuo carrello

Non hai nessun prodotto nel carrello.

Assistenza

NEWS
Reati stradali e ambientali e conseguenze sulla patente
Alla commissione di specifiche fattispecie di reato (qui ci si concentrerà sui reati di cui agli artt. 186 e 186 Codice della Strada, su quelli di lesioni ed omicidio stradale e – stante la novità della l. 147/2025 – su alcuni reati ambientali) conseguono effetti sulla patente di guida. Il presente Focus ricostruisce il tema in chiave operativa, distinguendo tra sospensione cautelare prefettizia (art. 223 C.d.S.) e sanzioni amministrative accessorie applicate dal giudice penale (artt. 222 ss. C.

RASSEGNA DELLA CORTE COSTITUZIONALE

Note di variazione per errore di aliquota IVA: il fornitore può chiedere la maggiore imposta senza previo accertamento
La Cassazione interviene sulla rivalsa IVA in ipotesi di errata applicazione dell’aliquota in un contratto di somministrazione di energia elettrica. La Corte d’appello di Milano aveva escluso la legittimità della rivalsa della maggiore IVA (dal 10% al 22%) in assenza di accertamento dell’Amministrazione finanziaria e previo pagamento dell’imposta, richiamando la disciplina ex art. 60 d.P.R. 633/1972. La Suprema Corte cassa tale decisione, chiarendo che, quando l’aumento dell’imposta deriva da co

La dichiarazione di morte resa in udienza dal difensore delegato fa decorrere il termine per la riassunzione
La Corte di Cassazione ribadisce un principio di particolare interesse pratico per gli operatori del processo civile: in caso di morte della parte costituita, la dichiarazione dell'evento resa in udienza anche dal difensore delegato, pur privo di delega scritta, determina l'interruzione del processo e fa decorrere il termine per la riassunzione, senza che sia necessaria una successiva dichiarazione del giudice né ulteriori comunicazioni di cancelleria.

Comunione de residuo e impresa gestita da un solo coniuge: il diritto di credito sostituisce l’attribuzione reale dei beni
«In ipotesi di impresa riconducibile a uno solo dei coniugi e costituita dopo il matrimonio, ricadente nella cd. comunione de residuo, al momento dello scioglimento della comunione legale, all'altro coniuge spetta un diritto di credito pari al 50% del valore dell'azienda, quale complesso organizzato, determinato al momento della cessazione del regime patrimoniale legale, al netto delle eventuali passività esistenti alla medesima data».

Verifiche antiriciclaggio: quando è responsabile la banca?
Qual è la natura della disciplina antiriciclaggio? Quali sono gli obblighi spettanti alla banca? Quando può ritenersi responsabile l’istituto di credito? Quando può ritenersi idoneo il c.d. modello organizzativo 231? A questi interrogativi ha fornito puntuale risposta la Terza Sezione Civile della Corte Suprema con la sentenza n. 13945/2026 qui annotata, risolvendo una questione di rilevanza nomofilattica.

Assicurazione rc: le spese di resistenza sono dovute quale che sia l’esito della lite
La società, convenuta in giudizio per responsabilità professionale, aveva chiamato in causa il proprio assicuratore chiedendo, “in ogni caso”, la rifusione integrale delle spese del giudizio. La domanda risarcitoria del terzo era stata rigettata, con compensazione delle spese “tra tutte le parti”, senza alcuna decisione espressa sul rimborso delle spese di resistenza. La Cassazione qualifica la mancata decisione come omessa pronuncia, escludendo la formazione del giudicato e afferma che l’assicu

Se l’intelligenza artificiale sbaglia, l’avvocato resta responsabile
La mancata verifica di sentenze mai pronunciate, di massime alterate o di riferimenti giurisprudenziali inesistenti derivanti dall’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale (IA) costituisce un indice di colpa rilevante ai fini dell’applicazione della sanzione di cui all’art. 616 c.p.p. in caso di inammissibilità del ricorso.

Niente responsabilità civile automatica del DPO per la truffa informatica subita dalla società committente
Il responsabile della protezione dei dati (DPO) è investito di una funzione di carattere consultivo e di sorveglianza e non già esecutivo, spettandogli l'informazione, la consulenza e la vigilanza sull'osservanza della disciplina. Ne consegue che il DPO, il quale abbia diligentemente assolto i propri obblighi di informazione, consulenza e segnalazione delle criticità, non risponde dei danni patiti dal titolare del trattamento in conseguenza di una truffa informatica.

CADA e sovranità digitale europea: verso un nuovo principio giuridico di autonomia dagli ordinamenti extra-UE?
Il 15% è la quota di mercato cloud che i fornitori europei detengono oggi nel proprio continente, scesa dal 29% del 2017 secondo le note esplicative della Commissione europea.

È illegittima la modifica dell’orario di lavoro che aggrava il carico della lavoratrice caregiver
Il Tribunale di Treviso qualifica la vicenda come discriminazione indiretta fondata sulla condizione di caregiver, valorizzando il concetto di “misure ragionevoli” a tutela dei lavoratori con particolari oneri di cura. Infatti, la revoca immotivata di una misura organizzativa già sperimentata, unita all’uso distorto di strumenti formalmente legittimi, integra una condotta discriminatoria, con condanna al ripristino dell’orario agevolato, al risarcimento del danno patrimoniale e al riconoscimento

RASSEGNA DELLE SEZIONI UNITE CIVILI DELLA CASSAZIONE

Effetti della revoca del consenso al divorzio nei separorzi su domanda congiunta
Com’è noto, la S.C. si è espressa a favore dell’ammissibilità del cumulo delle domande di separazione e divorzio anche nei procedimenti su domanda congiunta. I Giudici di legittimità non hanno, tuttavia, fornito indicazioni operative in ordine alla gestione processuale delle cd. sopravvenienze e agli effetti della revoca del consenso al divorzio nei procedimenti di separazione e divorzio su domanda congiunta.In difetto di una espressa posizione si sono formati in giurisprudenza e dottrina divers

“Caso Siri”. La Consulta ammette il conflitto-bis tra GUP di Roma e Senato
La Corte costituzionale ha ammesso il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, promosso dal giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Roma nei confronti del Senato della Repubblica che aveva negato l’autorizzazione ad utilizzare, nei confronti del senatore Siri, alcune sue conversazioni intercettate, con la motivazione che non sussisterebbe il requisito della” fortuità e occasionalità”.

L’avvocato e il rapporto con i magistrati. Quali limiti?
“I rapporti con i magistrati devono essere improntati a dignità e a reciproco rispetto” così esordisce il primo comma del canone, contenuto nell’art. 53 del Codice Deontologico Forense, relativo ai rapporti con i magistrati.  Canone connaturato a chi svolge la funzione difensiva, per l’alto ruolo che l’avvocato riveste sia come professionista sia come uomo. Il predetto articolo ci ricorda che i rapporti tra avvocati e magistrati devono essere improntati a dignità e reciproco rispetto.

Patrocinio a spese dello Stato: confermata la sospensione all’avvocato che chiede compensi al cliente ammesso al beneficio
La richiesta di compensi a un assistito ammesso al patrocinio a spese dello Stato rappresenta una grave violazione dei doveri deontologici dell’avvocato e può giustificare una significativa sanzione disciplinare.

Sequestro preventivo di complesso turistico-alberghiero: il compenso per la custodia segue le tabelle degli amministratori giudiziari
La Corte di cassazione censura il Tribunale di Lecce che aveva liquidato il compenso applicando il solo art. 2233 c.c., qualificando l’incarico come mera custodia e ritenendo inapplicabile la disciplina degli amministratori giudiziari. La Cassazione afferma, invece, che quando il bene sequestrato è un’azienda e il professionista svolge attività gestoria (bar, ristorante, servizi stagionali, ecc.), l’incarico integra amministrazione giudiziaria ex art. 104- bis disp. att. c.p.p. e rientra nel sis

Muore il nonno ma nessun risarcimento per il nipote ancora infante: il danno parentale non può essere presunto
La Cassazione conferma il rigetto della domanda di risarcimento del danno parentale proposta dai genitori, nell’interesse del figlio minore, per la morte del nonno a seguito di infezione da HCV da emotrasfusione, ribadendo che il danno da perdita del rapporto parentale deve essere provato sulla base dell’effettività e della consistenza della relazione affettiva, non potendo essere riconosciuto in via presuntiva sulla sola base del vincolo familiare.

Diritto all’affettività dei detenuti: il matrimonio in carcere senza precedente convivenza non impedisce colloqui intimi
La celebrazione del matrimonio in carcere non può ritenersi ostativa all’accesso ai colloqui intimi secondo i principi di diritto espressi dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 10/2024. Il diritto all’affettività consegue di per sé stesso alla celebrazione del matrimonio escludendo così la necessità di una valutazione sulla sussistenza del legame affettivo, da intendersi invece necessario in caso di rapporti non formalizzati in quanto more uxorio

Compenso dell’avvocato: i limiti del foro del consumatore e della competenza funzionale
Le controversie sui compensi dell’avvocato continuano a generare questioni rilevanti in tema di competenza territoriale. Con due ordinanze depositate il 22 giugno 2026, la Cassazione torna a delineare i confini applicativi del foro del consumatore e della competenza funzionale nelle azioni connesse ai rapporti professionali tra legale e assistito, chiarendo quando trovano applicazione le regole speciali e quando, invece, prevalgono i criteri ordinari o quelli previsti dall’art. 389 c.p.c.

GIUFFRÈ FRANCIS LEFEBVRE S.P.A.
Agenzia di Lefebvre Giuffrè
SEGUICI SU
Lefebvre Giuffrè
via Monte Rosa, 91 - 20149 Milano
P. IVA 00829840156
02 38 089.1 - 800 188 899  -  
giuffre francis lefebvre
© Giuffrè Francis Lefebvre S.p.A. - Capitale Sociale € 2.000.000 i.v. - Sede legale: via Monte Rosa, 91 - 20149 Milano P.IVA 00829840156 | Società a socio unico. Società soggetta alla direzione e coordinamento di Lefebvre Sarrut Société Anonyme | Governance