La Consulta applica il diritto di difesa al procedimento per il trattamento sanitario obbligatorioEsemplare sentenza della Consulta, che applica il diritto di difesa al procedimento per il trattamento sanitario obbligatorio, finora considerato dal legislatore un procedimento amministrativo privo di qualsiasi difesa.
Danni da umidità in condominio: niente prescrizione finché persiste il difettoLa mancata eliminazione, da parte del condominio, dei difetti delle parti comuni che provochino danni alle singole unità immobiliari integra un illecito di carattere permanente, anche in presenza di vizi costruttivi dell’edificio.
L’art. 38 CDF e il mito della scriminante difensiva: la registrazione clandestina come extrema ratioLa registrazione di una conversazione con un collega all'insaputa dei presenti rappresenta, nel sistema dei doveri forensi, una delle più gravi ferite al dovere di colleganza. Eppure, il richiamo al diritto di difesa agisce spesso come una sirena ammaliatrice, spingendo il professionista a ritenere che il fine (la tutela del cliente) giustifichi i mezzi (la violazione del segreto).
Pubblicata in GU la legge delega in materia di energia nucleare sostenibileIl Senato della Repubblica e la Camera dei Deputati hanno approvato il disegno di legge, d’iniziativa del Governo, contenente la “Delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile”. La legge n. 169/2026 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 227 del 30 settembre 2026.
Giustizia riparativa e criminalità organizzataLa giustizia riparativa muove da una prospettiva di ascolto attivo, di fiducia e di apertura nei confronti dell’altro che a ben guardare si pone in contrasto con le peculiarità intrinseche dell’agire mafioso, caratterizzato da omertà e violenza dalla gestione monopolistica del conflitto, dall’educazione imperniata sul silenzio, sulla sopraffazione e sull’anestesia emotiva. ’obiettivo per un'’applicazione efficace di programmi di giustizia riparativa non può dunque prescindere dalla decostruzione
RASSEGNA DELLA SEZIONE TRIBUTARIA DELLA CASSAZIONE
Il contenzioso climatico arriva in Italia: le Sezioni Unite aprono la stradaCon l’ordinanza n. 20381 del 21 luglio 2025, le Sezioni Unite hanno qualificato la causa promossa da Greenpeace , ReCommon e alcuni cittadini contro Eni come una comune azione risarcitoria per la lesione dei diritti alla vita e alla salute causata dal cambiamento climatico. Il contributo esamina gli spazi che si aprono per le azioni risarcitorie, inibitorie e in forma specifica contro le imprese climalteranti o incoerenti con gli impegni ESG dichiarati.
Rappresentatività comparativa e diritto di costituire RSA: il decreto del Tribunale di Civitavecchia dopo Corte Cost. n. 156/2025L’articolo analizza un decreto del Tribunale di Civitavecchia che ha respinto il ricorso ex art. 28 St. lav. di un sindacato cui era stata negata la RSA, poiché non «comparativamente più rappresentativo» nel settore di riferimento ai sensi dell’art. 19 St. lav., come modificato da Corte Cost. n. 156/2025.
Agenzia e recesso del preponente: il tempo conta, ma non come termine di decadenzaLa Corte d’Appello aveva ritenuto illegittimo il recesso della preponente, intimato nove mesi dopo gli esiti ispettivi, valorizzando un presunto principio di immediatezza e un legittimo affidamento dell’agente sull’irrilevanza disciplinare dei fatti. La Cassazione chiarisce che nel contratto di agenzia non esiste, invece, alcun termine decadenziale di legge per l’esercizio del recesso per giusta causa e che il principio di immediatezza opera solo quanto a immutabilità dei motivi, non come automa
Il giudice di appello qualifica più gravemente il fatto e gli dà veste di delitto ostativo: violato il divieto di reformatio in peiusPonendosi in discontinuità con quello che sembrava essere l’orientamento prevalente, la Quinta sezione penale di Cassazione ritiene che, ove, in conseguenza della diversa qualificazione giuridica del fatto operata dal giudice di appello, l’imputato venga condannato per un reato, che, in ragione della sua gravità, il legislatore ha escluso dal novero dei delitti per i quali è possibile sospendere l’ordine di esecuzione, si avrà una trasformazione della natura stessa della pena, divenuta più grave
Licenziata la docente che si rifiuta di svolgere la didattica a distanzaChiuso definitivamente il contenzioso relativo al licenziamento, risalente all’agosto del 2020, di una professoressa di un istituto comprensivo veneto.
RASSEGNA DELLA GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA
Si può usucapire un immobile abusivo?L’articolo, dopo aver svolto alcune premesse generali sul possesso utile ad usucapionem e sui relativi presupposti, si sofferma sulla questione dell’ammissibilità dell’usucapione di beni immobili abusivi, alla luce della più recente casistica giurisprudenziale in materia.
Convalida del TSO: la Consulta rende obbligatoria l’assistenza dell’avvocatoIl giudizio di convalida del trattamento sanitario obbligatorio in condizioni di degenza ospedaliera deve svolgersi con le garanzie della difesa tecnica. Non basta, dunque, riconoscere alla persona sottoposta al trattamento la semplice facoltà di nominare un avvocato: in mancanza di un difensore di fiducia deve essere designato un difensore d’ufficio.
L’IA entra nel processo penale: tra riconoscimento facciale, prova algoritmica e nuove responsabilitàIl 30 settembre 2026 è entrato in vigore il decreto legislativo n. 160, approvato il 9 settembre precedente, in tema di «Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024, che stabilisce regole armonizzate sull’intelligenza artificiale, in materia di utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale per l’attività di polizia e di responsabilità civile e penale».
Valutazione del pericolo di reiterazione e uso del braccialetto elettronico nelle misure cautelariIn tema di misure cautelari personali e pericolo di reiterazione del reato, la Corte di Cassazione conferma che la prognosi criminale deve fondarsi su elementi concreti e attuali, valorizzando sia il ricorso a strumenti di controllo come il braccialetto elettronico, sia l'analisi complessiva della personalità del soggetto, inclusi i carichi pendenti e le denunce.
Tra immediatezza e giudicato: il difficile equilibrio della giustizia penaleCi sono decisioni che, più che risolvere una questione processuale, costringono a interrogarsi sul significato stesso del processo penale. La pronuncia in esame appartiene a questa categoria. Il tema immediatamente visibile riguarda la rinnovazione della prova dichiarativa nel giudizio di appello. Quello che emerge sullo sfondo, però, è un problema assai più profondo: fino a che punto l’evoluzione delle garanzie processuali può incidere su una condanna ormai coperta dal giudicato?
Riforma della professione forense, un altro passo avanti: approvato lo schema di decreto attuativoUna revisione organica dell’ordinamento forense, destinata a sostituire la disciplina della legge 31 dicembre 2012, n. 247, pur conservandone l’impianto generale. Il provvedimento interviene, tra l’altro, su indipendenza dell’avvocato, attività riservate, segreto professionale, compensi, forme di esercizio della professione, formazione, accesso e procedimento disciplinare.
CdM: cybersicurezza, finanza pubblica, ambiente e nuove regole per tecnologie e macchineIl Consiglio dei ministri del 2 ottobre 2026 ha approvato una serie di provvedimenti che intervengono, tra gli altri ambiti, sulla cibersicurezza dei prodotti digitali, sulla programmazione di finanza pubblica, sull’economia circolare e le bonifiche, sulle tecnologie a zero emissioni nette e sulla sicurezza delle macchine. Un pacchetto articolato, nel quale assumono particolare rilievo diversi interventi di adeguamento dell’ordinamento nazionale alla disciplina europea.
Avvocati e recupero crediti: la legittimazione attiva dell’associazione professionale non è automaticaLa vicenda nasce dall’opposizione all’esecuzione promossa da un debitore esecutato contro due avvocati che, vittoriosi in precedenti giudizi, avevano azionato in via esecutiva anche l’IVA sui compensi, sostenendo di aver sempre operato come associazione professionale e non come singoli. La Corte, pur riconoscendo che l’associazione professionale tra avvocati può costituire un autonomo centro di imputazione di rapporti giuridici ai sensi dell’art. 36 c.c., ribadisce che la legittimazione attiva d