Il diritto della crisi d’impresa tra passato, presente e futuroOgni tanto la storia ha delle improvvise accelerazioni. Accade per la storia in generale ma anche, in particolare, per la storia del diritto, che ovviamente si muove al passo con l’evoluzione dei costumi e col mutare della sensibilità socio-politica dei reggitori degli Stati e di chi oggi governa le organizzazioni sovranazionali cui gli Stati aderiscono e dalle quali dipende ormai larga parte della loro legislazione interna.
Prova della premeditazione: rileva il comportamento post delictumAi fini della prova della premeditazione, circostanza aggravante del delitto di omicidio, è rilevante l'apprezzamento della complessiva condotta tenuta dall'imputato nel periodo successivo alla perpetrazione del delitto. Così ha stabilito la Corte di Cassazione.
Estensibile al socio accomandante la liquidazione controllata della societàLa liquidazione controllata, ai sensi dell’art. 66, CCII, può essere aperta anche nei confronti del coniuge convivente, socio accomandante sovraindebitato, in estensione alla liquidazione controllata della s.a.s. e del coniuge, socio accomandatario, qualora l’origine del sovraindebitamento sia comune.
Le dichiarazioni verbalizzate dall’investigatore privato sono inutilizzabiliAll’investigatore privato è vietato redigere atti di indagine difensiva contenenti dichiarazioni o informazioni per iscritto. Ne consegue l’inutilizzabilità assoluta di qualsiasi verbale o relazione da lui formati, con efficacia sia in fase di indagini, sia in udienza preliminare, sia in dibattimento.
Quando la coppia scoppia: come devono essere tutelati gli animali?Nonostante la rafforzata tutela penale degli animali, sul piano civilistico questi possono essere equiparati alle res, non a soggetti portatori di diritti; pertanto, quando sia controverso come debba svolgersi la gestione degli stessi a seguito della crisi familiare, è inammissibile ricorrere allo strumento di cui all’art. 700 c.p.c., in quanto vi sono rimedi tipici che vanno rintracciati (sussistendone i requisiti) nelle azioni possessorie e nel sequestro giudiziario.
Abilitazione forense: il voto numerico è sufficiente a motivare la valutazione degli elaboratiNegli esami di abilitazione alla professione forense, il voto numerico attribuito dalla commissione costituisce di per sé una motivazione sufficiente del giudizio sugli elaborati scritti. Non è quindi necessario indicare i punteggi dei singoli commissari né accompagnare la valutazione con annotazioni o spiegazioni testuali. Il giudice amministrativo può intervenire solo in presenza di evidenti irragionevolezze o errori, non potendo sostituirsi alla discrezionalità tecnica dell’organo esaminatore.
L’automobilista che rifiuta di sottoporsi all’alcoltest rischia la confisca dell’autoNella guida in stato di ebbrezza, il conducente non può evitare la confisca del veicolo limitandosi ad affermare in modo generico che il mezzo appartiene a terzi. Il rifiuto di sottoporsi all’alcoltest, inoltre, costituisce un comportamento talmente grave da escludere la possibilità di applicare la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto prevista dall’art. 131-bis c.p.
Confisca penale: l’erede può opporsi se mancano accertamento pieno e proporzionalitàLa Corte di Cassazione annulla l’ordinanza con cui la Corte d’Appello aveva respinto l’istanza di revoca della confisca proposta dall’avente causa dell’imputato, definendo il rapporto tra confisca penale per lottizzazione abusiva e posizione dell’erede.
Pagamenti della PA ai professionisti: dubbi di costituzionalità sulla nuova disciplina della Legge di Bilancio 2026Si intensifica il dibattito sulla legittimità costituzionale dell’art. 1, comma 725, della legge 30 dicembre 2025, n. 199, che introduce il nuovo comma 1-ter nell’art. 48-bis del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, destinato a entrare in vigore dal 15 giugno 2026.
Pensione privilegiata: legittima l’esclusione dal regime transitorio per chi cessa dal servizio dopo l’abrogazioneLa Corte Costituzionale ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale sollevata dalla Corte dei Conti, sezione giurisdizionale per la Regione Campania, con due ordinanze di identico contenuto, in relazione all’articolo 6, comma 1, terzo periodo, del decreto-legge n. 201 del 2011, convertito in legge, per asserito contrasto con l’articolo 3 della Costituzione.
Consulta: legittimo l’obbligo di custodia delle armi con "ogni diligenza"La Corte Costituzionale ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale sollevate dal Tribunale ordinario di Reggio Calabria riguardo all’art. 20, primo comma, primo periodo, e secondo comma, della legge 18 aprile 1975, n. 110, recante norme sul controllo di armi, munizioni ed esplosivi.
Notifica del ricorso a mezzo PEC: la parte costituita personalmente non può sostituirsi al soggetto abilitatoLa PEC inviata personalmente dalla parte, priva di relazione di notificazione e proveniente da soggetto non abilitato, è qualificata come “notifica inesistente”, dunque del tutto inidonea a produrre effetti processuali.
Pene sostitutive e misure alternative non sono sovrapponibili: limiti tassativi e divieto di analogiaLa Corte di Cassazione interviene nuovamente sul rapporto tra evasione, abitualità della condotta e accesso agli istituti di favore, offrendo chiarimenti di rilievo pratico in materia di particolare tenuità del fatto e pene sostitutive.
Codice rosso: custodia cautelare in carcere confermata anche in assenza di tempestivo ascolto della vittimaLa mancata audizione della persona offesa entro 3 giorni dall’iscrizione della notizia di reato non determina alcuna invalidità degli atti né incide sulla legittimità delle misure cautelari.
Società in liquidazione volontaria: per valutare l’insolvenza è necessario considerare l’ammontare e i tempi di realizzo«Ai fini dell’apertura della liquidazione giudiziale, quando la società è in liquidazione, la valutazione del giudice ai fini dell’accertamento dello stato di insolvenza deve essere diretta unicamente ad accertare se il patrimonio sociale consenta di assicurare l’integrale soddisfacimento dei creditori, e la difficoltà di pronta liquidazione dell’attivo può rilevare in quanto sintomatica di un risultato di realizzo inferiore rispetto a quello contabilizzato dal debitore, così finendo per esprimere valori oggettivamente inidonei a soddisfare integralmente la massa creditoria […]».
L’alloggio del portiere è sempre sottoposto alla disciplina della comunione ordinariaUn volta insorta la comproprietà delle parti comuni dell’edificio indicate nell’art. 1117 c.c., i successivi atti di acquisto di proprietà esclusiva comprendono la stessa “pro-quota” senza bisogno di specifica indicazione, mentre nessuno dei singoli condomini può validamente disporre della loro proprietà.
Luci ed ombre sulla nuova riforma del condominio di cui al ddl n. 1816/2026Il legislatore, dopo il ritiro forzato della prima proposta di legge (c.d. Gardini) di riforma della riforma del condominio risalente al 2012, agli inizi del 2026, è tornato alla carica con un nuovo disegno di legge che, meno impegnativo del precedente, presentato alla fine del 2025, vorrebbe risolvere alcune, o varie, criticità emerse negli anni dall’applicazione della l. n. 220/2012. La correzione del tiro, rispetto al progetto del 2025, si è resa doverosa a fronte delle critiche espresse da più parti sull’impianto legislativo di nuova generazione ma occorre vedere se questo nuovo disegno, per ora solo agli albori, coglierà nel segno.
Custode di quote societarie nel pignoramento: la Cassazione traccia il criterio tra parametri professionali e limiti esecutiviL'art. 19 del d.m. n. 140/2012 può essere intesa come norma di riferimento per i compensi delle attività di custodia di partecipazioni societarie, in quanto l'art. 15 dello stesso decreto richiama tra le attività professionali disciplinate quelle di amministrazione e custodia, mentre l'art. 1 ne consente l'applicazione analogica ai casi non espressamente regolati.
Prescrizione del reato: confermata l’applicazione della riforma Orlando ai reati commessi tra agosto 2017 e dicembre 2019Non contrasta né con il principio di legalità né con il principio di ragionevolezza l’interpretazione delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione secondo cui il regime della prescrizione introdotto dalla legge n. 103/2017 continua tuttora ad applicarsi ai reati commessi tra la sua entrata in vigore (3 agosto 2017) e l’entrata in vigore della legge n. 3 del 2019 (1° gennaio 2020).
Restituzione della cauzione nei procedimenti di prevenzione: nuove indicazioni operative per gli uffici giudiziariCon circolare del 26 febbraio 2026, il Ministero della Giustizia ha chiarito le modalità operative che devono seguire gli uffici giudiziari quando, in un procedimento di prevenzione, un provvedimento giurisdizionale dispone la restituzione della cauzione versata dall’interessato e, in particolare, se la restituzione debba essere subordinata alla verifica di eventuali debiti del beneficiario verso l’erario.