Le prime decisioni sulla partecipazione gestionale dopo la l. n. 76/2025Due pronunce dello scorso luglio si sono confrontate con esperienze, connotate peraltro da scarsa diffusione applicativa, di partecipazione dei lavoratori alla gestione dell’impresa, nella forma dell’inserzione di rappresentanti dei lavoratori stessi negli organi della governance societaria.
RASSEGNA DELLE SEZIONI UNITE CIVILI DELLA CASSAZIONE
Elogio dell’infondatezzaC’è un momento, nella vita dei termini giuridici, in cui l’uso divora il significato. Per «inammissibilità» quel momento è venuto.
Danni da infiltrazioni e custodia del bene, obbligato in solido anche il comproprietario con quota minoritariaIn caso di danno originato da un bene in comproprietà, anche il titolare di quota parziale o minoritaria che eserciti una concreta signoria di fatto sulla cosa risponde per l’intero verso il danneggiato, poiché la contitolarità della custodia comporta responsabilità solidale e legittima il terzo a pretendere l’intero risarcimento da ciascun comproprietario.
Scrittura privata: il disconoscimento è valido solo con contestazione specifica della paternitàPerché vi sia un effettivo e valido disconoscimento di una scrittura privata, la parte che intende contestare di esserne l’autore deve negare in modo puntuale e formale la propria scrittura o la propria sottoscrizione. Non è sufficiente, quindi, limitarsi a mettere in discussione il contenuto del documento o le conseguenze giuridiche che l’altra parte ne fa discendere.
Usura e revoca della sospensione condizionale: annullata l’ordinanza se il beneficiario non ha partecipato alla riscossioneIl giudice dell’esecuzione aveva disposto la revoca della sospensione condizionale della pena, valorizzando l’indicazione, riportata nel certificato penale, di un arco temporale di consumazione del reato ricompreso nel periodo in cui era stata concesso il beneficio, ma senza verificare quale fosse stato, in concreto, il ruolo svolto dal beneficiario. La Corte annulla l'ordinanza, affermando che non basta la mera protrazione temporale del fatto nel periodo di sospensione, ma occorre accertare se
Composizione negoziata della crisi di gruppi societariLa procedura di gruppo, introdotta dal legislatore per la prima volta nel Codice della crisi nel Titolo VI del d.lgs. n. 14/2019, è stata estesa alla composizione negoziata dapprima con l’art. 13 del d.l. n. 118/2021 e poi trasferita nel c.c.i.i.; peraltro, il legislatore non ha dettato una vera e propria disciplina autonoma, limitandosi a pochi richiami che lasciano qualche incertezza ai fini soprattutto del coordinamento della disciplina autorizzativa e quanto agli esiti della composizione di
Interruzione del processo a trattazione scritta: le note scritte sono equiparate alla dichiarazione in udienzaIn un giudizio di risarcimento danni per lesioni da morso di cane, la Corte d’Appello aveva ritenuto tempestiva la prosecuzione proposta dall’erede dell’appellante, facendo decorrere il termine trimestrale ex art. 305 c.p.c. dall’ordinanza formale di interruzione emessa mesi dopo, ma la Cassazione ribalta l’esito: l’evento interruttivo (decesso dell’appellante) si è perfezionato il giorno dell’udienza cartolare, in cui erano state depositate le note contenenti la dichiarazione di morte e il coll
Estratto di ruolo: la Consulta legge in senso ampio i casi di impugnazione diretta e sposta il baricentro sulla prova del pregiudizioCon la sentenza n. 160/2026 la Corte Costituzionale ha dichiarato in parte inammissibili e in parte non fondate - queste per erroneità del presupposto interpretativo - le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 4- bis , del d.P.R. n. 602 del 1973 sollevate dal Giudice di pace di Milano e afferma, sul piano sistematico, che «anche per le altre situazioni legittimanti» l'impugnazione diretta del ruolo e della cartella «il legislatore ha utilizzato formule particolarmente ampie»
L’avvocatura che verrà: siamo sulla strada giustaCome ben noto a tutti gli avvocati, con la legge 28 luglio 2026, n. 137, il Governo ha ricevuto una delega ad adottare uno o più decreti legislativi per la riforma organica della professione forense, su proposta del Ministro della Giustizia e sentito il Consiglio Nazionale Forense. La scadenza della delega è fissata nei 6 mesi dall’entrata in vigore della legge e quindi al 16 gennaio 2027.
È ammissibile l’istanza di pena sostitutiva proposta per la prima volta in appello?È rimessa alle Sezioni Unite la questione controversa dell’ammissibilità della richiesta di applicare le pene sostitutive ex art. 545- bis c.p.p. formulata per la prima volta in appello, laddove le condizioni per la sostituzione siano già emerse nel primo grado di giudizio e non siano sopravvenute.
La Consulta applica il diritto di difesa al procedimento per il trattamento sanitario obbligatorioEsemplare sentenza della Consulta, che applica il diritto di difesa al procedimento per il trattamento sanitario obbligatorio, finora considerato dal legislatore un procedimento amministrativo privo di qualsiasi difesa.
Danni da umidità in condominio: niente prescrizione finché persiste il difettoLa mancata eliminazione, da parte del condominio, dei difetti delle parti comuni che provochino danni alle singole unità immobiliari integra un illecito di carattere permanente, anche in presenza di vizi costruttivi dell’edificio.
L’art. 38 CDF e il mito della scriminante difensiva: la registrazione clandestina come extrema ratioLa registrazione di una conversazione con un collega all'insaputa dei presenti rappresenta, nel sistema dei doveri forensi, una delle più gravi ferite al dovere di colleganza. Eppure, il richiamo al diritto di difesa agisce spesso come una sirena ammaliatrice, spingendo il professionista a ritenere che il fine (la tutela del cliente) giustifichi i mezzi (la violazione del segreto).
Pubblicata in GU la legge delega in materia di energia nucleare sostenibileIl Senato della Repubblica e la Camera dei Deputati hanno approvato il disegno di legge, d’iniziativa del Governo, contenente la “Delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile”. La legge n. 169/2026 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 227 del 30 settembre 2026.
Giustizia riparativa e criminalità organizzataLa giustizia riparativa muove da una prospettiva di ascolto attivo, di fiducia e di apertura nei confronti dell’altro che a ben guardare si pone in contrasto con le peculiarità intrinseche dell’agire mafioso, caratterizzato da omertà e violenza dalla gestione monopolistica del conflitto, dall’educazione imperniata sul silenzio, sulla sopraffazione e sull’anestesia emotiva. ’obiettivo per un'’applicazione efficace di programmi di giustizia riparativa non può dunque prescindere dalla decostruzione
RASSEGNA DELLA SEZIONE TRIBUTARIA DELLA CASSAZIONE
Il contenzioso climatico arriva in Italia: le Sezioni Unite aprono la stradaCon l’ordinanza n. 20381 del 21 luglio 2025, le Sezioni Unite hanno qualificato la causa promossa da Greenpeace , ReCommon e alcuni cittadini contro Eni come una comune azione risarcitoria per la lesione dei diritti alla vita e alla salute causata dal cambiamento climatico. Il contributo esamina gli spazi che si aprono per le azioni risarcitorie, inibitorie e in forma specifica contro le imprese climalteranti o incoerenti con gli impegni ESG dichiarati.
Rappresentatività comparativa e diritto di costituire RSA: il decreto del Tribunale di Civitavecchia dopo Corte Cost. n. 156/2025L’articolo analizza un decreto del Tribunale di Civitavecchia che ha respinto il ricorso ex art. 28 St. lav. di un sindacato cui era stata negata la RSA, poiché non «comparativamente più rappresentativo» nel settore di riferimento ai sensi dell’art. 19 St. lav., come modificato da Corte Cost. n. 156/2025.
Agenzia e recesso del preponente: il tempo conta, ma non come termine di decadenzaLa Corte d’Appello aveva ritenuto illegittimo il recesso della preponente, intimato nove mesi dopo gli esiti ispettivi, valorizzando un presunto principio di immediatezza e un legittimo affidamento dell’agente sull’irrilevanza disciplinare dei fatti. La Cassazione chiarisce che nel contratto di agenzia non esiste, invece, alcun termine decadenziale di legge per l’esercizio del recesso per giusta causa e che il principio di immediatezza opera solo quanto a immutabilità dei motivi, non come automa