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NEWS
Ricerca giuridica e trasformazione del mondo del lavoro
L'ormai prossima presentazione (13 febbraio 2026) del Trattato di diritto del lavoro, curato da Giovanni Amoroso, Vincenzo Di Cerbo e Arturo Maresca per i tipi dell’Editore Lefebvre Giuffrè costituisce l’occasione per svolgere alcune considerazioni a proposito del compito del giurista di fronte all’attuale e mutevole conformazione del mondo del lavoro. È, infatti, dovere della ricerca dottrinale (al pari di quanto richiesto alla giurisprudenza) quello di essere consapevole di tale mutevolezza per rimanere al passo con la realtà fattuale che circonda la collettività, per interpretarne le manifestazioni e darne una corretta descrizione giuridica, in sincrono con il legislatore che è chiamato a svolgere la sua essenziale funzione regolatoria.

Arresto obbligatorio per truffe agli anziani, la Cassazione salva il “decreto sicurezza”
La Seconda Sezione penale della Corte di Cassazione, con la sentenza in esame, ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto avverso l’ordinanza del Tribunale di Crotone che aveva convalidato l’arresto in flagranza per il delitto di truffa aggravata ex art. 640, comma 3, c.p., divenuto ipotesi di arresto obbligatorio a seguito delle recenti modifiche introdotte dal d.l. 11 aprile 2025, n. 48 (c.d. “decreto sicurezza”).

Nullità dei contratti derivati in assenza di mark to market e scenari di rischio
Il contratto di Interest Rate Swap deve fondarsi su un’alea razionale. È nullo per immeritevolezza l’accordo che non esplicita il mark to market e gli scenari probabilistici, elementi necessari per misurare il rischio. Tuttavia, per i derivati semplici (plain vanilla) di copertura, i criteri di calcolo possono essere desunti da standard di mercato senza eccessivi dettagli matematici.

Lavora come segretaria presso lo studio legale del convivente: confermato il rapporto subordinato
La Sezione Lavoro della Corte di Cassazione affronta nuovamente il tema del lavoro subordinato prestato dal convivente more uxorio all’interno di uno studio professionale, con specifico riferimento alla compatibilità tra vincolo affettivo e rapporto di lavoro dipendente e al regime probatorio rafforzato richiesto per superare la presunzione di gratuità della prestazione.

Casellario giudiziale: attivazione su scala nazionale del nuovo servizio digitale di certificazione in “accordo diretto” per PA e gestori di pubblico servizio
Il Dipartimento per l’Innovazione tecnologica della giustizia ha realizzato, in stretta collaborazione con il Casellario centrale, un nuovo servizio digitale su base nazionale.

Locazioni immobiliari: è valido il riscatto azionato tramite atto di citazione
La dichiarazione di riscatto è atto negoziale unilaterale recettizio: è sufficiente qualunque atto scritto che contenga la volontà di riscattare e giunga al terzo acquirente entro il termine semestrale, senza necessità di formule sacramentali o di menzione espressa dell’offerta di pagamento.

I limiti probatori per l’ammissione allo stato passivo dei crediti bancari in fallimento
La Prima Sezione civile della Corte di Cassazione interviene nuovamente sulla prova del credito bancario in sede di opposizione allo stato passivo, delineando in modo puntuale l’ambito applicativo del criterio del cd. “saldo zero” e i rapporti tra tale tecnica, la presunzione di veridicità degli estratti conto e la posizione del curatore fallimentare.

20mila euro lordi annui e casa di proprietà bastano a escludere il diritto all’ex moglie all’assegno divorzile
La Prima Sezione civile della Cassazione conferma il rigetto dell’assegno divorzile in favore dell’ex moglie, ritenendo sufficiente, ai fini dell’autosufficienza economica, un reddito lordo annuo di poco superiore a 20.000 euro accompagnato dalla proprietà della casa di abitazione.

Assoluzione perché il fatto non sussiste ed accertamento dell’illecito civile secondo la regola del più “probabile che non”
La Sesta Sezione penale, in tema di impugnazioni, ha affermato che, nel giudizio di legittimità instaurato a seguito del ricorso proposto, ai sensi dell’art. 576 c.p.p., dalla sola parte civile avverso la sentenza di appello che, ribaltando la decisione di condanna di primo grado, abbia assolto l’imputato dal delitto ascrittogli con la formula “perché il fatto non sussiste”, il giudice non deve più statuire sulla responsabilità penale dell’imputato, ma, in conformità al principio della presunzione di innocenza dello stesso, sancito dall’art. 6, par. 2, CEDU, deve decidere solo sull’esistenza e sulla concreta entità di un pregiudizio risarcibile, mediante l’applicazione, in via esclusiva, delle regole civilistiche relative alla responsabilità da illecito civile.

Quando è legittima l’installazione di telecamere di videosorveglianza per esigenze di sicurezza personale nelle parti comuni di un edificio?
L’elemento decisivo è ciò che viene inquadrato: se la telecamera riprende esclusivamente la porta d’ingresso dell’appartamento di chi l’ha installata, non si configura violazione della privacy, né è necessario il consenso preventivo degli altri comproprietari.

Cristallizzazione del patrimonio ed inammissibilità della revocatoria in sede ordinaria contro il soggetto in amministrazione straordinaria
La Corte di Cassazione affronta un tema cruciale in materia di procedure concorsuali: la possibilità di esperire o proseguire un’azione revocatoria fallimentare quando il destinatario della domanda (l’accipiens) sia a sua volta assoggettato ad una procedura di amministrazione straordinaria.

Delega cumulativa per la mediazione in assenza di giustificati motivi: improcedibile la domanda giudiziale
Le parti che delegano un terzo in mediazione con delega cumulativa e senza giustificati motivi dell’assenza non soddisfano il requisito dell’effettività della procedura di mediazione e rendono la domanda giudiziale avente ad oggetto la nullità del contratto di finanziamento improcedibile

La Consulta afferma la necessaria previsione dell’attenuante della minore gravità nella violenza sessuale di gruppo
Richiamando le recenti evoluzioni del principio di proporzionalità della pena nella giurisprudenza costituzionale, la Consulta ha finalmente dichiarato l’illegittimità della mancanza di una circostanza attenuante per i fatti di minore gravità che possa consentire di controbilanciare l’ampiezza della nozione unitaria di atto sessuale anche nel reato di violenza sessuale di gruppo.

Compenso avvocato: dies a quo nel decreto di perenzione, non nella sanatoria
La Cassazione interviene sulla decorrenza della prescrizione del credito professionale dell’avvocato nei giudizi amministrativi in tema di numero chiuso universitario, quando l’interesse sostanziale dello studente sia stato soddisfatto per effetto della legge n. 264/1999.

Molestie sul luogo di lavoro: niente condanna per calunnia se mancano riscontri oggettivi
Il dolo generico nel reato di calunnia richiede che chi presenta la denuncia sia consapevole dell’innocenza della persona accusata. La semplice mancanza di riscontri oggettivi non basta, di per sé, a dimostrare la falsità delle accuse, soprattutto quando si tratta di violenza sessuale. In questi casi, le dichiarazioni della vittima possono essere valutate anche in modo frazionato, tenendo conto della complessità dei fatti e della gradualità con cui emergono i dettagli di tali episodi.

Danno da perdita del rapporto parentale: sì al risarcimento per il figlio abbandonato, ma con importo ridotto
La Cassazione torna sul tema del danno non patrimoniale da perdita del rapporto parentale e, in particolare, sulla personalizzazione del quantum risarcitorio in presenza di relazioni familiari “deboli” o di fatto inesistenti.

Libertà di espressione in TV e reputazione forense: la pronuncia della Corte EDU
Secondo la Corte EDU il Tribunale georgiano non ha operato un corretto bilanciamento tra il diritto alla propria reputazione e quello alla libertà di espressione nel caso di un noto avvocato accusato in diretta televisiva di essere un informatore dei servizi segreti.

Alle Sezioni Unite le questioni circa la giurisdizione sulle domande dei magistrati onorari
Ritiene il Collegio di rimettere al Primo Presidente, per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, l’esame della questione se allorquando, per l’ampiezza del petitum sostanziale, si sia in presenza di un intreccio di materie parte devolute al plesso giurisdizionale amministrativo, parte al plesso giurisdizionale ordinario, la risposta di merito alla domanda di giustizia debba essere preceduta dall’esame della questione di giurisdizione posta con il ricorso incidentale dalla parte vittoriosa.

Contributi di Cassa Forense esclusi dal perimetro della rottamazione quinquies
L'art. 1, comma 82, della legge n. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026), che introduce la cosiddetta rottamazione quinquies, prevede la possibilità di definire in modo agevolato i debiti derivanti dall'omesso versamento di contributi previdenziali dovuti all'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), con la sola esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento.

Questione di legittimità costituzionale e cessazione della materia del contendere: i presupposti chiariti dalla Consulta
Con la sentenza in commento, la Corte Costituzionale è intervenuta in relazione alla rilevanza giuridica nei giudizi in via principale della disciplina normativa sopravvenuta, il cd. ius superveniens.

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