Il divieto di contatto diretto con il giudice sul procedimento in corso opera anche per l’avvocato-parte?Il divieto di cui all’art. 53, comma 2, del Codice Deontologico Forense – "Rapporti con i magistrati" – impedisce al difensore, salvo casi particolari, di interloquire con il giudice in merito al procedimento in corso senza la presenza dell’avvocato della controparte.
Prededuzione: un nuovo (e più tradizionale) approccio per coglierne natura e finalitàL’Autore, analizzato l’istituto della prededuzione alla luce dell’ultima modifica legislativa apportata al secondo comma dell’art. 6 c.c.i.i., àncora tale istituto ad una vocazione fondamentale: quella di concorrere alla migliore soddisfazione dei creditori nell’ambito di una determinata procedura. L’individuazione di questa finalità, in primo luogo, funge da chiave di lettura per l'applicazione della prededuzione ai crediti dei professionisti che hanno assistito il debitore prima dell'apertura
RASSEGNA DELLE SEZIONI CIVILI DELLA CASSAZIONE
Denuncia errata e danno di immagineIl Tribunale di Milano (sent. n. 4905/2026) riconosce la responsabilità civile della denunciante che, per grave negligenza, aveva indicato dati identificativi errati in una querela, provocando indagini e perquisizioni nei confronti di un soggetto estraneo ai fatti. La decisione valorizza la tutela dell'immagine e del danno non patrimoniale, affermando che il nesso causale non è escluso dall'attività investigativa dell'autorità giudiziaria, la quale può concorrere, ma non sostituirsi, alla condot
Intercettazioni inutilizzabili se il G.I.P. sbaglia la qualificazione giuridica del fattoLa Corte di Cassazione ha affermato il principio per cui le “ metamorfosi fisiologiche” dell’imputazione, legate cioè alla naturale evoluzione del procedimento che può determinare una successiva modifica del fatto storico e quindi della sua qualificazione giuridica, consentono di utilizzare le conversazioni intercettate, mentre l’errore di diritto del g.i.p. che attribuisce un erroneo nomen iuris al fatto contestato non ne consente l’utilizzabilità, giacché in questo caso non si tratta di metam
Bancarotta fraudolenta: il ruolo dell’extraneus tra amministratore di fatto e concorrenteLa Quinta Sezione penale della Corte di Cassazione interviene nuovamente sul tema del concorso dell’extraneus nei reati propri di bancarotta fraudolenta, con specifico riferimento alla bancarotta distrattiva e documentale, delineando i requisiti soggettivi e oggettivi necessari per affermarne la responsabilità.
Lavori di ristrutturazione: i messaggi WhatsApp informali non bastano a provare l’incaricoNelle controversie sui lavori di ristrutturazione, anche la prova digitale ha bisogno di solidità. Lo chiarisce il Tribunale di Bologna che ha rigettato la domanda di risarcimento proposta da una committente contro la direttrice dei lavori, soffermandosi in modo netto sul valore probatorio dei messaggi WhatsApp.
Cecità e truffa ai danni dell’INPS: per revocare le provvidenze assistenziali non basta l’autonomia nella vita quotidianaI giudici di merito avevano ritenuto fraudolente le provvidenze assistenziali sulla base della sola incompatibilità empirica tra i comportamenti osservati dalla polizia giudiziaria nella vita quotidiana (muoversi in casa, preparare il caffè, salire le scale, orientarsi nel traffico) e le asserite condizioni di cecità assoluta, ma la Corte di Cassazione richiama la necessità che la sentenza si basi su prove scientifiche, raccolte anche tramite la disposizione di una nuova perizia medico-legale.
RASSEGNA DELLA SEZIONE TRIBUTARIA DELLA CASSAZIONE
Processo di criminalità organizzata, associazioni antimafia e prova del danno: la Cassazione alza la soglia dell’allegazioneLa Suprema Corte è recentemente intervenuta sui nodi dell’onere della prova in capo alle associazioni antimafia costituite parti civili nei processi di criminalità organizzata.
Ammanchi sul conto condominiale e responsabilità del pregresso amministratoreIl pregresso amministratore del condominio che abbia effettuato prelievi, bonifici o altre movimentazioni prive di giustificazione contabile dal conto corrente condominiale, ovvero utilizzato le somme per finalità estranee alla gestione senza adeguata rendicontazione, risponde dell'inadempimento agli obblighi derivanti dal mandato ed è tenuto a restituire gli importi distratti oltre a risarcire i danni ulteriori subiti dal condominio, quali interessi moratori, spese di recupero del credito e cos
Prescrizione del reato: rilevanza degli atti interruttivi sulla prescrizione del credito risarcitorioLe Sezioni Unite civili, pronunciandosi su questioni di massima di particolare importanza e oggetto di contrasto nella giurisprudenza della Corte, nell’ambito di un giudizio di risarcimento del danno svoltosi davanti al giudice civile di rinvio a seguito di annullamento della sentenza penale ai sensi dell’art. 622 c.p.p., hanno statuito che nel caso in cui il fatto illecito sia considerato dalla legge come reato, gli atti interruttivi della prescrizione di quest’ultimo interrompono la prescrizio
Distrazione delle spese processuali: il difensore deve riproporre la domanda in CassazioneLa Cassazione ribadisce che «l’istanza di distrazione, che era stata originariamente proposta nell’atto di instaurazione del o di costituzione nel giudizio di appello, in caso di omessa pronuncia del giudice adito, deve essere riproposta con il ricorso o con il controricorso nel giudizio di cassazione».
Il diritto dell’autenticità digitaleLa diffusione di identità sintetiche generate dall’intelligenza artificiale introduce nuovi rischi per la tutela dei cittadini, l’affidabilità dell’informazione, la trasparenza e la responsabilità degli operatori. Il presente contributo si pone l'obiettivo di analizzare la fattispecie e le implicazioni giuridiche del nascente concetto di autenticità digitale, alla luce dei principi europei per un ambiente digitale sicuro e centrato sulla persona.
Estinzione del reato di fuga dopo l'incidente: non è applicabile la riduzione della sospensione della patenteLa pronuncia, sebbene concluda per l’inammissibilità e infondatezza delle questioni proposte, risulta particolarmente interessante per gli obiter dicta ivi contenuti, sui quali - stante anche l’ampia ricognizione della giurisprudenza costituzionale e di legittimità pronunciatasi in materia - sembra opportuno soffermarsi.
Indennizzo assicurativo e risarcimento del danno alla persona: analisi medico-legale di un orientamentoCon le ordinanze 10 febbraio 2025, n. 3429 e 11 giugno 2026, n. 19057, la Terza Sezione della Corte di Cassazione ha escluso la cumulabilità tra indennizzo da polizza infortuni e risarcimento del danno da fatto illecito, anche in presenza di rinuncia dell'assicuratore alla surrogazione. Questo contributo esamina l'orientamento in prospettiva medico-legale e ne individua il punto critico nel presupposto del «medesimo danno». L'analisi dell'oggetto della garanzia, riferito alla capacità lavorativa
Non è diffamazione l’esposto all’Ordine che accusa il collega di condotta “estorsiva”La Quinta Sezione penale della Cassazione annulla senza rinvio la condanna per diffamazione inflitta a un avvocato per le espressioni utilizzate in un esposto al Consiglio dell’Ordine nei confronti di un collega, richiamando un proprio orientamento consolidato, secondo cui non integra il reato di diffamazione l’invio all’Ordine di un esposto che sollevi dubbi sulla correttezza professionale di un legale, in quanto opera la scriminante dell’esercizio del diritto di critica ex art. 51 c.p., funzio
La legittimazione passiva nell'azione di accertamento del divieto, previsto nel regolamento condominiale, di adibire l'immobile a determinate destinazioniNei rapporti di condominio, possono coesistere varie relazioni, sia di diritto reale che obbligatorio, le quali, ove interferenti sotto il profilo fattuale, non sempre costituiscono realtà avulse l’una dall’altra dal punto di vista giuridico, il che comporta, tra l’altro, una certa difficoltà nell’individuazione del soggetto destinatario delle clausole del regolamento che impongano determinati limiti nell’utilizzo degli appartamenti e, quindi, del legittimato passivo nell’azione volta all’accert
Automazione e autonomia delle macchine nel diritto europeoL’evoluzione del diritto europeo, dal Gdpr all’AI Act, mira a governare l’autonomia dei sistemi decisionali automatizzati all’insegna della trasparenza e del controllo umano, così da garantirne la sindacabilità nello Stato di diritto. Tuttavia, la complessità algoritmica tende a trasformare tali garanzie in presidi solo formali, lasciando aperta la sfida per il regolatore di rendere effettivi questi strumenti e assicurare un controllo azionabile sulle decisioni automatizzate.
RASSEGNA DELLA GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA