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NEWS
Il Garante Privacy vieta ad Amazon la schedatura dei lavoratori
Il Garante per la protezione dei dati personali ha disposto, in via d’urgenza e con effetto immediato, il divieto per Amazon di trattamento illecito dei dati personali di oltre 1.800 lavoratori impiegati, in particolare con riferimento a informazioni su patologie, attività sindacali, vita personale e dei familiari.

Escluso il ricorso in cassazione per manifesta illogicità di motivazione sul sequestro
Si consolida la giurisprudenza della Corte di Cassazione che esclude l’ammissibilità del ricorso per manifesta illogicità di motivazione nei casi in cui la legge lo prevede “per violazione di legge”. Eppure, è proprio la Costituzione, all’art. 111 che garantisce il “ricorso in cassazione per violazione di legge”, senza limitazione alcuna sul tipo di violazione.

Ferie annuali retribuite: l’onere di dimostrare l’adempimento grava sul datore di lavoro
Anche se la contrattazione collettiva impone al dirigente l’obbligo di comunicare la pianificazione delle ferie in coerenza con le esigenze di servizio, la valutazione del diritto all’indennità per ferie non godute deve concentrarsi sulla condotta del datore di lavoro e sulle iniziative da lui adottate per rendere effettiva la fruizione delle ferie.

Le intercettazioni disposte nel processo penale sono utilizzabili nel procedimento disciplinare a carico di magistrati
Ad imitazione dell’ancipite giudice-legislatore, sfila a Piazza Cavour il “procedimento disciplinare in deroga”, riscrivendosi/sterilizzandosi la latitudine/cogenza dell’art. 270 c.p.p. il cui divieto sanzionato non vincola il procedimento (tipico dell’antiaccusatorio, v. G. Ariolli, Il procedimento disciplinare dei magistrati, in DGCost., 8-1-2026: «esso conserva anche tratti peculiari del modello cd. inquisitorio, annoverando profili strutturali e funzionali del tutto “atipici” »).

Separazione di fatto e condotte vessatorie: resta il reato di maltrattamenti, esclusi gli atti persecutori
Le condotte vessatorie poste in essere nei confronti del coniuge, iniziate durante la convivenza e proseguite dopo la separazione di fatto, integrano il reato di maltrattamenti in famiglia e non quello di atti persecutori, a prescindere dall’attualità della convivenza. Il coniuge, infatti, conserva la qualifica di “persona della famiglia” fino allo scioglimento degli effetti civili del matrimonio.

Con il decreto sicurezza 2026 nasce un nuovo reato stradale
Dopo il correttivo di cui alla l. 177/2024 e le modifiche apportate dal d.l. 48/2025 (c.d. decreto sicurezza 2025), dalla l. 58/2025, dal d.l. 116/2025 (c.d. decreto Terra dei fuochi) e dalla l. 182/2025, anche il d.l. 24/2/2026 n. 23, recante “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di attività di indagine dell’autorità giudiziaria in presenza di cause di giustificazione, di funzionalità delle forze di polizia e del Ministero dell’interno, nonché di immigrazione e protezione internazionale”, c.d. decreto sicurezza 2026, in vigore dal 25/2/2026, apporta modifiche al Codice della Strada. L’art. 8 del testo, infatti, tra le Disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, prevede Disposizioni in materia di sicurezza stradale.

Tra libertà di movimento del genitore e interesse superiore del minore in caso di trasferimento unilaterale della residenza
La Corte di Cassazione interviene in una materia di importante attualità, delineando i confini del potere di intervento del giudice dinanzi al trasferimento di uno dei genitori insieme al figlio. La pronuncia affronta il delicato punto di equilibrio tra il diritto fondamentale alla libera circolazione e stabilimento del genitore, e il diritto del minore alla bigenitorialità, inteso come mantenimento di un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i rami genitoriali.

Gratuito patrocinio: i limiti all’esclusione per reati tributari
Il GIP aveva escluso il beneficio richiamando l'art. 91 d.P.R. n. 115/2002, sul presupposto di precedenti condanne per reati tributari; la Cassazione ricorda però che tale norma, secondo l'orientamento consolidato, preclude il patrocinio solo nei procedimenti aventi ad oggetto reati fiscali.

Inaugurazione dell’anno giudiziario presso la Corte dei Conti con un focus sulla riforma
All’inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte dei Conti, alla presenza del Presidente Mattarella, il dibattito si è concentrato sugli effetti della legge n. 1/2026 sulla responsabilità amministrativa. Il Presidente Carlino ha messo in dubbio l’efficacia dello “scudo erariale”, mentre il PG Silvestri ha richiamato la necessità di preservare la funzione deterrente della responsabilità. Il Presidente del CNF Greco ha, invece, segnalato criticità interpretative e problemi di diritto transitorio, con possibili ricadute sul diritto di difesa.

Dati informatici: la perimetrazione temporale del vincolo deve considerare le difficoltà tecniche di apprensione
In tema di sequestro di dispositivi elettronici, la protrazione del vincolo, nel rispetto dei principi di proporzionalità e adeguatezza, deve essere limitata all’espletamento delle operazioni tecniche, dovendosi, tuttavia, rapportare la sua ragionevole durata con le difficoltà tecniche di apprensione dei dati, da ritenersi accresciute nel caso di mancata collaborazione dell’indagato, che non fornisca le chiavi di accesso alle banche dati contenute nei supporti sequestrati.

Divieto di assunzioni per violazione del patto di stabilità senza effetto retroattivo sulle assunzioni già perfezionate
La Cassazione interviene sulle conseguenze, in termini di assunzioni di personale, della violazione del patto di stabilità interno da parte degli enti locali.

Illusione ottica e realtà nella riforma costituzionale della magistratura
Facendo seguito al contributo a firma del Professor Amodio, si arricchisce il dibattito su Diritto e Giustizia relativo al referendum del prossimo 22 e 23 marzo. Il Professor Gialuz interviene a sostegno delle ragioni del "No" analizzando criticamente la separazione delle carriere e i possibili effetti sull’equilibrio costituzionale.

La sottomissione nelle molestie di genere e sessuali: quando il consenso non basta – Parte III
Questo contributo conclusivo tipizza la fattispecie della sottomissione ex art. 26, comma 3, codice delle pari opportunità, analizzandone presupposti, nesso causale e conseguenze. Distinte le forme di sottomissione esogena ed endogena, l’articolo individua gli atti e i patti colpiti dalla sanzione della nullità e ne esamina le ricadute processuali e applicative. In chiave sistemica, la sottomissione è infine qualificata come fattore di rischio organizzativo, rilevante ai fini della prevenzione, della responsabilità datoriale e della tutela effettiva della dignità nei luoghi di lavoro.

Divieto di accesso ai locali pubblici: legittimo il DASPO antirissa, convalida obbligatoria per la misura aggravata
Non è incostituzionale, rispetto all’articolo 13 della Costituzione, il divieto di accesso a determinati pubblici esercizi e locali di pubblico trattenimento – il cosiddetto “DASPO antirissa” – previsto dall’articolo 13-bis, comma 1, del decreto-legge n. 14 del 2017, come convertito. È invece necessario, in ossequio all’articolo 13 della Costituzione, che sia prevista la convalida dell’autorità giudiziaria per la forma aggravata della medesima misura – il cosiddetto “DASPO antirissa aggravato” o “provinciale” – che estende il divieto all’intero territorio provinciale.

Abbandono e deposito incontrollato di rifiuti: la Cassazione conferma la responsabilità penale dell’imprenditore
La Suprema Corte evidenzia il criterio discriminatorio tra abbandono e deposito incontrollato di rifiuti, con riferimento alla natura di reato istantaneo del primo e reato permanente del secondo.

Scatta la decadenza dei termini se la notifica è eseguita nei confronti del destinatario sbagliato
Se il giudice dispone la rinnovazione di una notifica nulla e questa viene nuovamente eseguita nei confronti della persona sbagliata, è come se la procedura non fosse mai stata correttamente compiuta. In tal caso, infatti, non è possibile “sanare” l’errore mediante la concessione di un ulteriore termine.

Milleproroghe, arriva il sì della Camera alla fiducia
Con 177 voti favorevoli, 93 contrari e 3 astenuti, la Camera pone la fiducia al Governo sul decreto Milleproroghe, approvando il testo nella stessa versione modificata precedentemente dalle commissioni Affari costituzionali e Bilancio.

La contestazione “in fatto” dell’uso dell’arma è sufficiente per rendere procedibile d’ufficio il reato di minaccia
In tema di procedibilità per il reato di minaccia aggravata ex art. 612, comma 2, c.p., la contestazione della circostanza aggravante dell’uso dell’arma nel capo d’imputazione è sufficiente a radicare la procedibilità d’ufficio prevista dal comma 3, che rinvia ai modi di cui all’art. 339 c.p., senza necessità di richiamare espressamente tale norma.

Niente rimborso del prestito tra coniugi in caso di separazione
Ai sensi dell’art. 143 c.c., i coniugi, a prescindere dal regime patrimoniale prescelto, sono tenuti, per tutta la durata del matrimonio, a contribuire ai bisogni della famiglia. Pertanto, le somme di denaro personali impiegate per tali bisogni non possono essere richieste in restituzione in caso di successiva separazione personale.

Gli operatori socio sanitari e le case di riposo rispondono solidalmente per la morte della paziente
Le RSA o Case di riposo sono responsabili per le cadute degli anziani se non provano di aver adottato tutte le precauzioni necessarie (vigilanza), configurandosi una "colpa da organizzazione" per mancata custodia, con obbligo di risarcimento per danni ai familiari in caso di lesioni o decesso, specialmente in presenza di pazienti fragili o non autosufficienti.

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