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NEWS
Udienze da remoto: profili problematici
L’udienza da remoto non è scevra da profili problematici e il presente contributo mira a dare al lettore un quadro esauriente delle decisioni della giurisprudenza su alcune questioni che hanno riguardato lo svolgimento (ovvero il mancato svolgimento).

Riforma dell’ordinamento forense: accolte le istanze delle nuove generazioni di avvocati
L’Associazione Italiana Giovani Avvocati esprime soddisfazione per l’approvazione degli emendamenti al disegno di legge di riforma dell’ordinamento forense e dell’accesso alla professione, in quanto in linea con le proposte già avanzate dall’Associazione nel corso dell’audizione presso la Camera dei Deputati.

L’assemblea può deliberare solo spese necessarie per parti comuni e servizi condivisi
Tutti i condomini sono obbligati a contribuire pro quota alle spese necessarie per la conservazione e per il godimento della cosa comune e per la prestazione dei relativi servizi al condominio, non essendo queste necessariamente correlate alla contitolarità del bene, ma derivando solamente dall’utilità potenziale recata alle singole unità immobiliari.

Riparto fallimentare e accantonamenti: quando è ammissibile il ricorso per Cassazione
In assenza di una decisione sulla spettanza della somma tra creditori concorrenti e permanendo la natura temporanea dell’accantonamento – che non esclude future istanze di assegnazione – il decreto non è suscettibile di ricorso straordinario. Solo il decreto che dispone il pagamento in favore di uno specifico creditore, rigettando la contrapposta richiesta di accantonamento di altro creditore, presenta i caratteri necessari per l’accesso al controllo di legittimità.

Contratto preliminare, condizione sospensiva e limiti all’ultrapetizione
In tema di contratti preliminari sottoposti a condizione sospensiva, la Corte di Cassazione ribadisce che il giudice può rilevare d'ufficio la mancata avverazione della condizione, purché risulti dagli atti, senza incorrere nel vizio di ultrapetizione.

Legittimo il licenziamento per un messaggio inviato su un gruppo WhatsApp
Il presente parere esamina la portata giuridica dell’ordinanza Cass. n. 7982 del 31 marzo 2026, al fine di verificare se essa integri una pronuncia di diritto sostanziale in materia di illecito disciplinare e comunicazioni private, ovvero se debba essere qualificata quale decisione di natura esclusivamente processuale.

Pene pecuniarie principali: illegittima l’esclusione della conversione in detenzione domiciliare sostitutiva in caso di insolvenza
Con la sentenza n. 54/2026, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 102 della legge n. 689 del 1981 e dell’art. 660, comma 3, c.p.p., nella parte in cui, in caso di insolvenza nel pagamento delle pene pecuniarie principali, non prevedono la possibilità di conversione anche nella detenzione domiciliare sostitutiva.

Rimessione in termini e opposizione al decreto penale di condanna: la Cassazione chiarisce le garanzie difensive
Il destinatario di un decreto penale di condanna, nel richiedere la restituzione in termini per proporre impugnazione, non ha l’onere di allegare le specifiche ragioni di mancata conoscenza dell’atto. L’art. 175 comma 2 c.p.p., infatti, prevede come unico onere a suo carico la prova di non aver avuto tempestiva conoscenza del decreto penale e di non aver volontariamente rinunciato a proporre opposizione.

EDPB: linee guida per trattamenti di dati personali per ricerca scientifica
Il Comitato Europeo per la protezione dei dati personali ha recentemente adottato le Linee Guida 1/2026 al fine di fornire un quadro interpretativo per bilanciare la ricerca scientifica e il diritto alla protezione dei dati personali. Fin dal principio, le Linee Guida chiariscono che il GDPR non intende ostacolare il progresso ma stabilire un perimetro di accountability che garantisca la tutela dei diritti fondamentali.

Ammissibilità dell’estensione delle indagini bancarie sui conti correnti dei terzi
È ammessa l’estensione delle indagini bancarie sui conti correnti dei terzi, sussistendo a carico dell’Ufficio l’onere di provare la riferibilità del conto, pur se solo formalmente intestato ai terzi, al contribuente.

Apertura dell’anno giudiziario della giustizia tributaria tra bilanci e riforme
La cerimonia si è svolta il 16 aprile nell’aula magna della Corte di Cassazione. Presente il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Carolina Lussana, presidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria: «la giustizia tributaria è un bilanciamento tra l’interesse pubblico alla corretta riscossione delle entrate, indispensabili per il sostegno alle politiche pubbliche e ai servizi collettivi, e la tutela dei diritti fondamentali del contribuente».

Confisca allargata, limiti temporali e prova della sproporzione patrimoniale
La Sesta sezione penale della Corte di Cassazione trona nuovamente a pronunciarsi in materia di confisca allargata, annullando con rinvio la decisione della Corte di Appello di Napoli che aveva confermato la confisca di un immobile in danno di un soggetto condannato per partecipazione ad associazione di tipo mafioso ex art. 416-bis c.p.

L’amministratore che fa perdere il superbonus 110% al condominio commette una grave irregolarità motivo di revoca
Un Condominio stabile agiva in giudizio avverso il proprio amministratore, contestando diverse irregolarità nella gestione dello stesso Condominio, tra le quali il mancato utilizzo del conto corrente condominiale e il mancato adempimento di delibere assembleari relative ad una richiesta di mutuo ad un istituto bancario, che aveva comportato il blocco dei lavori propedeutici al superbonus 110%. Questi motivi sono stati ritenuti sufficienti, secondo il magistrato meneghino, per la revoca dell’amministratore.

Mediazione obbligatoria: la condizione di procedibilità si perfeziona con la comparizione di una sola parte al primo incontro
La mancata comparizione della parte chiamata in mediazione non può paralizzare l’accesso alla giurisdizione: determina solo le sanzioni di cui agli artt. 8, comma 4‑bis e 12‑bis d.lgs. n. 28/2010, e consente al giudice di trarne argomenti di prova, ma non comporta improcedibilità se l’altra parte ha partecipato. Diversamente, quando nessuna delle parti compare al primo incontro, la condizione di procedibilità non può dirsi avverata.

Privacy, dal Garante nuove linee guida e sanzioni: esami online, dati giudiziari, mail aziendali e biometria sotto la lente
Il Garante per la protezione dei dati personali torna a fare chiarezza su alcuni snodi applicativi di particolare interesse per operatori del diritto, imprese e pubbliche amministrazioni, intervenendo in diversi ambiti che spaziano dalla formazione a distanza alla gestione dei dati in contesti giudiziari e lavorativi, fino all’uso di tecnologie biometriche e ai servizi digitali in ambito scolastico.

Impugnare la delibera assembleare non basta: la Cassazione tra rigore probatorio e stabilità delle decisioni sociali
Nel giudizio di impugnazione della decisione dei soci di s.r.l. ai sensi dell’art. 2479-ter, secondo comma, c.c., l’annullamento della deliberazione richiede la prova congiunta della sussistenza di un conflitto di interessi in capo al socio il cui voto sia stato determinante e della concreta dannosità della decisione per la società. Il conflitto deve essere attuale e concreto, non essendo sufficiente una situazione meramente potenziale o sopravvenuta.

Approvata in via definitiva la conversione del decreto PNRR
A seguito dell'approvazione da parte della Camera, il ddl di conversione del decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19, recante ulteriori disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione, ha ricevuto l'approvazione definitiva da parte del Senato.

Reformatio in peius e riqualificazione giuridica del fatto in appello proposto dal solo imputato: rimessione alle Sezioni Unite
Nel giudizio di appello instaurato dal solo imputato, deve ritenersi rimessa alle Sezioni Unite la questione se integri violazione del divieto di reformatio in peius la riqualificazione giuridica del fatto in una fattispecie più grave, allorché, pur restando invariata la pena irrogata in termini di specie e quantità, dalla diversa qualificazione consegua un trattamento esecutivo o penitenziario più sfavorevole, segnatamente con riguardo alla preclusione della sospensione dell’ordine di esecuzione della pena detentiva ai sensi dell’art. 656 comma 9 c.p.p. [...].

Apertura concordato preventivo in continuità: il controllo del Tribunale deve estendersi al contenuto degli atti e dei documenti
Ai sensi dell’art. 47, comma 1, lett. b), CCII il giudizio di ammissibilità della proposta di concordato preventivo in continuità, svolto dal Tribunale per l’apertura della relativa procedura, non si può arrestare ad una valutazione di mera ritualità formale della domanda e di esistenza della prevista documentazione, ma deve estendersi – oltre che alla valutazione della fattibilità, in termini di non manifesta inidoneità del piano – al contenuto della proposta e dei documenti, secondo uno scrutinio di legalità sostanziale, di ampiezza pari a quella richiesta ai fini della successiva omologazione del concordato.

Dagli USA arriva una possibile svolta sulla responsabilità delle piattaforme social
l provvedimento della Superior Court della California del 5 novembre 2025, nel caso promosso da una minore contro Meta, YouTube/Google, TikTok e Snap, consente di cogliere con particolare nitidezza uno slittamento che non è soltanto tecnico ma, più profondamente, di paradigma: il passaggio da una responsabilità centrata sul contenuto a una responsabilità che investe direttamente il design delle piattaforme.

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