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NEWS
RASSEGNA DELLE SEZIONI UNITE CIVILI DELLA CASSAZIONE

Gli effetti della presenza di immobili abusivi nello scioglimento della comunione ereditaria
Gli atti di scioglimento della comunione ereditaria aventi ad oggetto edifici abusivi privi di titolo edilizio o sanatoria sono nulli ai sensi degli artt. 46 d.P.R. 380/2001 e 40 l. 47/1985; è tuttavia ammessa la divisione parziale limitata ai beni urbanisticamente regolari.

Democrazie e poteri (privati) globali
Oggetto di questo scritto sono le asimmetrie tra le grandi imprese digitali statunitensi (denominate Gafam, comprendenti cioè Google, Apple, Facebook, Amazon, Microsoft, d’ora in poi  Big Tech ) e i poteri pubblici, sia nazionali, sia sovranazionali. Lo scopo dell’analisi è di indicare i problemi posti agli ordini giuridici nazionali e sovranazionali dallo sviluppo di poteri privati di dimensioni universali.

RASSEGNA DELLA SEZIONE TRIBUTARIA DELLA CASSAZIONE

Lesioni contro le forze dell’ordine e decreto sicurezza: la querela non serve se opera l’aggravante teleologica
Nel caso esaminato, l’imputato – condannato con patteggiamento ex art. 444 c.p.p. per lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale – invocava l’operatività del nuovo art. 583- quater c.p. quale lex mitior , nonostante la sanzione in astratto più afflittiva, in quanto quest’ultimo prevede la procedibilità a querela di parte e, mancando questa nel caso di specie, il fatto sarebbe risultato non punibile.

Derivati e alea razionale: nessuno si discosti dall’insegnamento delle Sezioni Unite
Con il provvedimento qui annotato la Prima Sezione Civile chiarisce che le due ordinanze di legittimità del febbraio 2026 in tema di contratti finanziari derivati si sono limitate ad offrire alcune precisazioni soprattutto in ordine al mark to market , agli scenari probabilistici e all’alea razionale, senza però porsi in discontinuità con l’impianto nomofilattico scolpito dalle Sezioni Unite con la decisione n. 8770/2020.

D.lgs. n. 148/2026 in Gazzetta Ufficiale: le principali novità fiscali, tra coordinamento e semplificazione
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo 7 agosto 2026, n. 148 rubricato “Disposizioni integrative e correttive in materia di imposte sui redditi, di imposta sulle successioni e donazioni, di imposta sul valore aggiunto, di accise nonché in materia di controlli, di adempimento collaborativo e di semplificazione”.

AI Act dopo il Digital Omnibus: l’obbligo slitta, ma la responsabilità anticipa la prova
Il Digital Omnibus ha spostato al 2027 e al 2028 il nucleo dell'AI Act sui sistemi ad alto rischio. Di questo si è già scritto molto, e bene. E se n'è discusso come di un arretramento della conformità. È vero il contrario. Tuttavia, vale la pena spostare la domanda: non quando comincia l'obbligo, ma dove si è spostato il rischio. Il rinvio ha lasciato in piedi l'apparato di certificazione e ha sospeso ciò che esso dovrebbe certificare; e mentre l'obbligo si allontana, la prova si avvicina. La di

Intelligenza artificiale nella gestione del personale e classificazione “ad alto rischio”: i nodi critici delle bozze di Linee guida della Commissione UE
L’impatto dell’AI Act sui sistemi di IA usati nella gestione del personale è peculiare, lo testimoniano le Linee guida della Commissione UE cercando di chiarire quando rientrano tra quelli ad alto rischio. Analizzando reclutamento, monitoraggio, valutazione, pratiche vietate e agentic AI. Si evidenzia il coordinamento necessario con Statuto dei lavoratori, Decreto Trasparenza e GDPR. Ne emerge l’esigenza di audit algoritmici, due diligence sui fornitori e governance integrata.

Blackout elettrico: chi risponde dei danni?
La società di vendita dell'energia elettrica non è responsabile dei danni subiti dall'utente finale a seguito di un'interruzione della fornitura quando il disservizio è imputabile al distributore della rete e il venditore non dispone di effettivi poteri di direzione e controllo sull'attività di quest'ultimo.

Uber: sanzione di 825 milioni di euro per il blocco automatizzato dei conducenti
La recente decisione dell’Autorità olandese per la protezione dei dati personali ( Autoriteit Persoonsgegevens ,”AP”) di irrogare una sanzione di 824.990.000 Euro nei confronti di Uber evidenzia l’importanza di una corretta applicazione dell’art. 22 GDPR che vieta le decisioni basate unicamente su trattamenti automatizzati (ivi inclusa la profilazione) che producono effetti giuridici o incidono in modo significativo sulla persona, garantendo il diritto a non esservi sottoposti, salvo specifiche

Post social contro l’islam: legittima la condanna per discriminazione
Condanna per un politico e giornalista italiano, inchiodato da tre scritti condivisi sul proprio profilo personale su Facebook. Accolte le istanze di alcune associazioni: a loro riconosciuto un risarcimento quantificato in 20mila euro.

RASSEGNA DELLA GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA

Digitalizzazione dei contratti pubblici: limiti dell’automazione decisionale e riserva di umanità
Il Tar Catania (n. 1157/2026), riconosciuta la significativa accelerazione impressa al processo di digitalizzazione con il nuovo codice dei contratti pubblici, delinea i principi che consentono di conformare l’utilizzo di strumenti informatici al necessario rispetto delle garanzie fondamentali che costituiscono limiti invalicabili all’automazione dell’attività amministrativa.

Pena concordata: il GIP non può accogliere il patteggiamento e negare la pena sostitutiva
Nel caso esaminato, il GIP aveva accolto la richiesta di applicazione della pena concordata per reati in materia di stupefacenti, armi e munizioni, ma aveva negato la sostituzione della pena detentiva con la detenzione domiciliare, nonostante il consenso espresso del PM. La Suprema Corte qualifica tale operazione come illegittima “scissione” dell’accordo, potendo il giudice verificarne solo legalità e ammissibilità, senza poterlo rimodulare selettivamente.

Rescissione del giudicato, successione di norme e disciplina applicabile
La Corte di cassazione ha affermato che in tema di rescissione del giudicato, ove l’ordinanza di procedersi in assenza sia stata pronunciata prima dell’entrata in vigore del d.lgs. n. 150/2022 , trova applicazione, ai sensi dell’art. 89 del medesimo decreto, l’art. 629- bis c.p.p. nel testo previgente, con conseguente decorrenza del termine per la proposizione della richiesta dalla conoscenza del procedimento, intesa quale acquisizione di elementi sufficienti a consentire l’esercizio del rimedio

Sezioni Unite: gli errori dei giudici superiori non integrano automaticamente vizio di giurisdizione
Come evidenziato dalla Suprema Corte: «i vizi di giurisdizione, infatti, possono essere azionati presso le Sezioni Unite con ricorso ex art. 111 comma 7 Cost. solamente se coincisi con una erronea affermazione delle attribuzioni del giudice, mentre non può sindacarsi in detta sede l’errore che non si sia risolto nel rifiuto di esercitare la giurisdizione, ma solo nel suo cattivo esercizio».

Per la Cassazione il giudice deve supplire alle carenze probatorie delle parti: un potere-dovere di integrazione?
La Corte di cassazione afferma che il giudice ha una funzione riequilibrante, atta a supplire alle carenze delle parti che incidano in modo determinante sul risultato del giudizio. Pertanto, questa funzione va esercitata (un “potere-dovere”) tutte le volte in cui le prove proposte dalle parti non risultino sufficienti per attuare la funzione conoscitiva propria del processo, sempreché la necessità di assumere nuove prove che potrebbero essere decisive risulti dagli atti.

Quantificare l’angoscia: la liquidazione equitativa del danno e i suoi limiti
A quasi quindici anni dal naufragio della Costa Concordia, quella tragedia torna davanti alla Corte di Cassazione. Non per riaprire colpe ormai accertate, ma per una domanda molto più sottile: quanto vale, in denaro, il terrore di chi ha creduto di stare per morire? Il podcast analizza il potere del giudice di liquidare “in via equitativa” il danno non patrimoniale: uno strumento indispensabile, perché certe sofferenze non si misurano con un metro, ma anche insidioso, perché rischia di trasforma

Superbonus e subappalto: il mancato credito fiscale è rischio d’impresa, non impossibilità sopravvenuta
Il contratto di subappalto non prevede alcuna clausola che subordini il pagamento all’effettiva fruizione del beneficio fiscale o al buon esito della cessione del credito; ne consegue che l’esecuzione dell’opera genera il diritto al corrispettivo a prescindere dalle vicende del credito d’imposta.

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