Alcolici ai minori su ordinazione di un adulto: legittima la chiusura della discotecaLegittima la chiusura, su provvedimento emesso dalla Questura, della discoteca se si appura che il titolare del locale non ha assolutamente monitorato l’età dei soggetti ai quali è stato consentito prima l’accesso al privé e poi il consumo di alcolici. Da respingere la giustificazione secondo cui ad avere effettuato l’ordinazione e ad avere saldato il conto sia stato un adulto.
Difensore privo di procura e spese processuali: la mancata iscrizione a ruolo esclude la responsabilità del legaleLa Suprema Corte ha ritenuto che la mera notificazione di una citazione senza procura non renda il difensore responsabile ai fini delle spese lite. Se il legale in questione, non ottenuta la procura, non iscrive la causa a ruolo né si costituisce nel processo attivato dal convenuto, in applicazione dei principi di causalità e autoresponsabilità, le spese di lite restano a carico del convenuto medesimo, non del difensore.
AI e responsabilità 231: il nuovo art. 25-vicies e le conseguenze per Modelli organizzativi e complianceIl catalogo dei reati presupposto della responsabilità penale societaria ai sensi del d.lgs. n. 231/2001 è in una perenne fase di ampliamento e ogni occasione è propizia al legislatore per intervenire ad allargare il novero delle condotte degli esponenti aziendali capaci di determinare la punibilità dell’ente.
Reclami nel Codice della crisi: contributo unificato sul valore indeterminabileIl contributo unificato dovuto per i reclami disciplinati dall’art. 51 del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza deve essere determinato secondo il criterio del valore indeterminabile, con l’applicazione della maggiorazione prevista per i giudizi di impugnazione. Non trova invece applicazione il contributo in misura fissa previsto per i procedimenti in camera di consiglio.
Stalking: pubblicare post sui social viola il divieto di comunicare e fa scattare il carcereLa Quinta Sezione penale della Cassazione conferma il principio secondo cui la pubblicazione di contenuti su social network integra una “comunicazione” penalmente rilevante e può costituire violazione del divieto di comunicare imposto all’indagato sottoposto agli arresti domiciliari ai sensi dell’art. 284, comma 2, c.p.p.
Il consenso della persona offesa a farsi ritrarre non vale a escludere la rilevanza della diffusione a terzi delle immaginiNel delitto di c.d. “revenge porn” non assume rilievo esimente la circostanza che le immagini oggetto di diffusione siano state realizzate con il consenso della persona ritratta. Detta fattispecie, poi, concorre con quella di atti persecutori, non sussistendo tra le due norme incriminatrici alcun rapporto di specialità.
Condanna annullata se il cambio di difensore non garantisce il diritto di difesaLa Quinta Sezione penale della Cassazione annulla la sentenza di condanna in appello, riconoscendo una concreta lesione del diritto di difesa causata dal cambio del difensore avvenuto solo tre giorni prima dell’udienza, ribadendo che la negata concessione di un ulteriore termine è illegittimo nella misura in cui compromette l’effettività della difesa, specie se il nuovo difensore deve valutare opzioni strategiche complesse.
Rinnovo dei CDD: una transizione nel segno della certezzaIl confronto sul rinnovo dei Consigli distrettuali di disciplina investe una questione che supera il calendario elettorale: come accompagnare la riforma dell’ordinamento forense senza confondere il modello futuro con le regole della transizione.
RASSEGNA DELLA GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA
Le tutele del whistleblower e il sistema sanzionatorioNei primi due episodi abbiamo analizzato chi è il whistleblower e quali sono gli obblighi che il decreto legislativo n. 24 del 2023 impone agli enti pubblici e alle imprese. In quest'ultima puntata ci soffermiamo su un aspetto decisivo dell'intera disciplina: le misure di tutela previste per il segnalante e il sistema sanzionatorio che assicura l'effettività della normativa.
Coniugi con dimore separate ed esenzione ICILe Sezioni Unite della Suprema Corte chiudono il percorso avviato nel 2023 sulla nozione di abitazione principale ai fini ICI, prendendo atto dell'espunzione, per effetto della sentenza della Corte costituzionale n. 112 del 2025, del requisito della dimora abituale dei familiari. Dichiarata l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, conseguente all'annullamento in autotutela disposto dal Comune, la Corte enuncia comunque il principio di diritto ex art. 363 c.p.c.: l'e
Pene sostitutive e individualizzazione della risposta sanzionatoriaLa pronuncia in esame affronta il tema della sostituzione della pena detentiva alla luce del rinnovato modello delineato dall’art. 545- bis c.p.p. La decisione assume particolare rilievo per avere censurato il percorso seguito dal giudice di merito nel negare l’applicazione di una pena sostitutiva. La Corte accoglie le doglianze concernenti il trattamento sanzionatorio, rilevando in particolare l’omesso approfondimento delle condizioni personali, familiari ed economiche dell’imputato. La pronunc
AI generativa nella PA: l’algoritmo può assistere, ma il controllo deve restare umanoL’utilizzo dell’intelligenza artificiale generativa nella redazione di un provvedimento amministrativo non determina, di per sé, l’illegittimità dell’atto. Ciò che conta è che il contenuto finale sia effettivamente riconducibile all’autorità competente, chiamata a esercitare un controllo umano sull’output prodotto dalla macchina e ad assumersene pienamente la responsabilità.
La giustizia sportiva a rischio cortocircuitoL’autonomia dell’ordinamento sportivo non esclude che alcune questioni “sportive” sia rilevanti per l’ordinamento statale e assoggettabili a contenziosi davanti ai giudici statali. Per le sanzioni disciplinari sportive dopo la sentenza della Corte di Giustizia del 16 luglio 2026 la attuale preclusione di impugnazione delle stesse davanti al giudice amministrativo, a cui può essere chiesto solo il risarcimento del danno, è compatibile con il diritto dell’U.E. solo a condizione che l’organo di «gi
Giustizia e scuola al centro dell’ultimo CdmIl Consiglio dei Ministri ha approvato due decreti-legge, che introducono rispettivamente misure urgenti in materia di giustizia e per il regolare avvio dell’anno scolastico 2027/2028. Concessa una nuova proroga di tre mesi per gli addetti all’Ufficio per il processo rimasti esclusi dalle stabilizzazioni dell’estate, fino a dicembre 2026, in attesa della stabilizzazione che il Ministero della Giustizia punta a finanziare con la prossima legge di bilancio.
RASSEGNA DELLA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO
RASSEGNA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL’UNIONE EUROPEA
Responsabilità per i danni al passeggero: il vettore risponde fino a prova contrariaIl contratto di trasporto di persone comporta una presunzione di responsabilità a carico del vettore per i danni subiti dal passeggero, salvo che risulti che sia stato lo stesso trasportato, con un comportamento colpevole, a determinare l’evento dannoso interrompendo il nesso causale.
Deposito tardivo per errore di cancelleria, ma la Cassazione salva il legittimo affidamento del difensoreLa sentenza di primo grado era stata depositata entro il termine di 90 giorni fissato nel dispositivo, ma la cancelleria aveva erroneamente comunicato l’avviso come se il deposito fosse avvenuto fuori termine, inducendo il difensore in errore circa la decorrenza dei termini per impugnare. La Cassazione valorizza il principio di legittimo affidamento rispetto all’atto formale dell’ufficio giudiziario, escludendo la rimproverabilità della condotta difensiva e ritenendo incompatibile la declaratori
Rapporto tra corruzione per l'esercizio della funzione e traffico di influenze«Ai fini della configurabilità del reato di cui all’art. 318 c.p. è sufficiente che l’intervento promesso o realizzato dal pubblico ufficiale costituisca espressione, diretta o indiretta, dei poteri o delle prerogative del suo ufficio, non essendo necessario che l’atto costituisca oggetto delle sue specifiche mansioni. Ricorre, invece, il delitto di cui all’art. 346- bis c.p. quando il pubblico ufficiale metta a disposizione del privato la propria influenza personale derivante dalla posizione ri