La legittimazione passiva nell'azione di accertamento del divieto, previsto nel regolamento condominiale, di adibire l'immobile a determinate destinazioniNei rapporti di condominio, possono coesistere varie relazioni, sia di diritto reale che obbligatorio, le quali, ove interferenti sotto il profilo fattuale, non sempre costituiscono realtà avulse l’una dall’altra dal punto di vista giuridico, il che comporta, tra l’altro, una certa difficoltà nell’individuazione del soggetto destinatario delle clausole del regolamento che impongano determinati limiti nell’utilizzo degli appartamenti e, quindi, del legittimato passivo nell’azione volta all’accert
Sentenze inventate dall’IA nell’atto di appello: condanna per lite temeraria e segnalazione all’OrdineLa Corte d'Appello di Bologna condanna per lite temeraria la parte il cui difensore aveva redatto l'appello con l'IA, citando due sentenze di Cassazione inesistenti. Scattano la condanna ex art. 96 c.p.c., il versamento alla Cassa delle Ammende e la trasmissione degli atti all'Ordine. L'uso dell'IA è lecito, ma la verifica dell'output resta un dovere non delegabile. La responsabilità dell'atto rimane dell'avvocato, tenuto a conoscere i limiti degli strumenti che usa.
Automazione e autonomia delle macchine nel diritto europeoL’evoluzione del diritto europeo, dal Gdpr all’AI Act, mira a governare l’autonomia dei sistemi decisionali automatizzati all’insegna della trasparenza e del controllo umano, così da garantirne la sindacabilità nello Stato di diritto. Tuttavia, la complessità algoritmica tende a trasformare tali garanzie in presidi solo formali, lasciando aperta la sfida per il regolatore di rendere effettivi questi strumenti e assicurare un controllo azionabile sulle decisioni automatizzate.
RASSEGNA DELLA GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA
Pubblico impiego e mansioni superiori: il giudice del lavoro ribadisce il criterio della prevalenzaRichiamando l’art. 52 d.lgs. 165/2001, il giudice ribadisce che nel pubblico impiego contrattualizzato lo svolgimento di mansioni superiori non produce effetti sull’inquadramento, ma legittima il riconoscimento del trattamento economico più elevato, anche quando l’assegnazione sia illegittima.
Contrasto tra i genitori sull’iscrizione alla scuola primaria della figliaLa comunanza di fede dei genitori non implica che i figli debbano essere iscritti a una scuola privata di ispirazione religiosa e di per sé sola, in caso di contrasto tra i genitori, non impone al giudice di escludere l’opzione per la scuola pubblica, che è aperta a tutti e non costituisce affatto un minus , né una scelta deteriore o un ripiego.
I "furbetti" del patentinoUn reato nato nello scorso Ventennio, una legge dimenticata e un sofisticato sistema per superare l'esame della patente. In questo podcast raccontiamo la storia di due candidati sorpresi a ricevere le risposte del quiz dall'esterno e di una vicenda giudiziaria arrivata fino in Cassazione.
È preclusa all’imputato la richiesta di partecipazione ai programmi di giustizia riparativa se l’appello è stato dichiarato inammissibileLa terza sezione della Corte di Cassazione, in merito al diniego di accesso ai programmi di giustizia riparativa, ha affermato come «a fronte di una sentenza di condanna in primo grado impugnata dal solo pubblico ministero, stante l'inammissibilità del gravame proposto dall'imputato, la richiesta di invio all'avvio del programma di giustizia riparativa avanzata dall'imputato al giudice di appello era, da un lato, inammissibile ai sensi dell'art. 597, comma 2, lett. a, c.p.p., essendo preclusa al
La Pubblica Amministrazione deve risarcire il privato per il danno da perdita di chanceL’illegittimo e reiterato diniego di Autorizzazione Unica che causi un ritardo nel procedimento amministrativo non integra un mero danno da ritardo, ma fonda la responsabilità della PA per perdita di chance , qualora precluda al privato l'accesso (subordinato ad un limite temporale), agli incentivi statali.
Cessione di crediti della PA in cartolarizzazione: alle Sezioni Unite il conflitto tra rifiuto e disciplina agevolativaIn tema di cessione di crediti vantati nei confronti di pubbliche amministrazioni nell’ambito di operazioni di cartolarizzazione ai sensi della l. n. 130/1999, viene in rilievo il coordinamento tra la disciplina speciale di cui all’art. 4, comma 4‑ bis , che assicura l’opponibilità delle cessioni mediante pubblicità legale e deroga alle formalità ulteriori richieste per le cessioni verso la P.A., e il regime previsto dall’art. 106, comma 13, d.lgs. n. 50/2016 (oggi art. 120, comma 12, d.lgs. n.
La fine del triennio automatico: la Corte Costituzionale restituisce centralità alla progressività trattamentaleLa sentenza n. 149 del 2026 della Corte Costituzionale rappresenta uno di quei passaggi che, probabilmente, verranno ricordati non tanto per l’effetto immediato prodotto sul singolo istituto coinvolto, quanto per ciò che rivelano dell’evoluzione complessiva del diritto penitenziario italiano. Non siamo di fronte a una decisione che abbatte un automatismo in senso tradizionale, come accaduto in altre stagioni della giurisprudenza costituzionale. Qui il problema è più sottile. Più insidioso.
Impresa familiare: la quota del collaboratore non sconta la fiscalità latente e la ragione decisiva è tributariaCon la sentenza in esame, la Sezione Lavoro della Corte di Cassazione enuncia il principio di diritto secondo cui, nella liquidazione della quota spettante al collaboratore ai sensi dell'art. 230- bis c.c., « non può essere applicato il correttivo della cd. fiscalità latente, correlato all'eventuale tassazione delle plusvalenze derivanti da futura cessione dell'azienda, poiché tale evenienza attiene al rischio d'impresa gravante esclusivamente sul titolare e non incide sul diritto del collaborat
Truffa telefonica, denaro sottratto dalla Postepay: valida la querela presentata dalla moglie del titolare della cartaCondanna definitiva per l’autrice della truffa. Esclusa l’improcedibilità della querela. Respinta la specifica obiezione sollevata dalla difesa. Per i Giudici va riconosciuta la qualità di persona offesa alla moglie del proprietario della carta, in quanto destinataria dell’attività fraudolenta e quale soggetto che, in virtù della disponibilità materiale dello strumento di pagamento, è stata indotta a compiere l’atto dispositivo produttivo dell’evento dannoso.
Richiesta di messa alla prova in appello ammissibile se la riqualificazione del fatto in primo grado la consenteSe nell’atto di appello la difesa manifesta la volontà di riproporre la messa alla prova, non può considerarsi tardiva la successiva memoria, pur depositata oltre il termine, che si limita a chiedere di darne attuazione.
Detenzione domiciliare per detenuti tossicodipendenti: le nuove regole della legge n. 140/2026La legge 5 agosto 2026, n. 140, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 181 del 6 agosto 2026, introduce nuove disposizioni sulla detenzione domiciliare per detenuti tossicodipendenti e alcoldipendenti, con l’obiettivo di favorirne il recupero attraverso specifici programmi terapeutici. Le nuove norme entreranno in vigore il 21 agosto 2026.
Non è precluso al debitore presentare l’istanza di esdebitazione subito dopo la chiusura della procedura di liquidazione giudizialeLa sentenza in commento ha ad oggetto il giudizio di legittimità costituzionale dell’art. 281, comma 1, del d.lgs. 12 gennaio 2029, n. 14, promosso dal Tribunale di Arezzo per un possibile eccesso di delega, in violazione dell’art. 76 della Cost.
RASSEGNA DELLA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO
Nuovi modelli normativi e codificazione digitaleL’esigenza normativa richiede costante attenzione all’evoluzione dei fenomeni sociali e costruisce modelli organizzativi e codici regolamentari di condotta sotto l’egida e la cupola delle garanzie costituzionali. L’architettura codicistica ed il lessico implementato nella storia delle comunità di civil law hanno determinato la configurazione di strutture dal lessico definitorio e inquadramento dei comportamenti devianti mediante fenotipi e fattispecie omnicomprensive, con evidenti lacune in term
Violenza sessuale sul posto di lavoro: è sufficiente la mera mancanza di consenso e non la manifestazione di dissensoLa Terza Sezione penale della Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto da un datore di lavoro condannato per violenza sessuale aggravata ai danni di una dipendente, in base al principio secondo cui ai fini della consumazione del reato è sufficiente la mancanza di consenso, che può essere manifestato anche con modalità non verbali, purché chiaramente percepibili.
La violazione dell’obbligo del genitore al mantenimento dei figli configura illecito endofamiliare risarcibile equitativamenteL‘inosservanza dei doveri di mantenimento, istruzione ed educazione, dei genitori verso la prole nell’ipotesi in cui alla procreazione non segua il riconoscimento e l’assolvimento degli obblighi conseguenti alla condizione di genitore, con disinteresse protratto nel tempo del genitore nei confronti del figlio, configura illecito civile con lesione dei diritti fondati sull’art. 30 della Costituzione giustificando l’esercizio di una autonoma azione volta al risarcimento dei danni patrimoniali ai s